Nuovi spazi per il Museo Horne, la celebre casa rinascimentale fiorentina. Si è infatti completata una nuova fase di interventi di restauro, che ha riguardato, tra l’altro, il cortile interno, di cui sono stati recuperati le decorazioni pittoriche e gli antichi intonaci, i veroni e il loggiato, e di cui è stato messo a punto un nuovo impianto di illuminazione. È tornata all’antico splendore, in particolare, la sala cucina del palazzo, posta al secondo piano, con una straordinaria collezione di posate – oltre 100, databili dal XIII al XVIII secolo – ed un prezioso specchio in osso della bottega degli Embriachi. É stato poi possibile riportare alla luce parte della collezione di oggetti d’uso e di ornamento raccolta da Herbert Horne – il collezionista inglese a cui è intitolato il museo – e conservata nei depositi del museo. Fra le curiosità esposte una posata pieghevole da viaggio del Settecento, con più funzioni di forchetta, coltello, nettadenti e misuratore per il sale, o un nastro di misura avvolgibile del Cinquecento, prototipo degli odierni metri a nastro. Gli interventi, coordinati dalla Direttrice del Museo Elisabetta Nardinocchi, sono stati possibili grazie al finanziamento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
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