Trasloco berlinese per la galleria Davide Di Maggio che cambia sede nella capitale tedesca presentando al pubblico una breve retrospettiva su Francesca Woodman. La mostra ripercorre cronologicamente -dal 1973 al 1981- le tappe fondamentali della ricerca fotografica dell’artista, morta suicida a 23 anni. E’ esposta una selezione di fotografie in bianco e nero, intensi autoritratti in cui alla celebrazione del corpo si unisce un doloroso tentativo di fuga.
La sua identità viene attraversata con meticolosa cura, mettendo in scena una perfetta metamorfosi di sè stessa in relazione all’ambiente circostante. Il corpo-sé diviene oggetto, materia plastica, specchio, prigione, dimensione intima o estranea, gioco teatrale o poetico. Sfiorando picchi di straordinaria bellezza e drammaticità. (helga marsala)
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