La galleria T293 di Napoli si sdoppia, potenziando ulteriormente la sua attività di promozione di giovani artisti italiani e internazionali. Accanto alla vecchia sede di via dei Tribunali -che continuerà ad ospitare ufficio e showroom– il nuovo spazio di Piazza Amendola ospiterà mostre ed eventi ed apre giusto a poca distanza dal Palazzo dell’Arte, il nuovo centro d’arte contemporanea cittadino -che inaugura sabato di Pasqua- che promette di aggregare attorno a sé l’art district partenopeo.
T293 presenta per l’occasione la personale di Jordan Wolfson (U.S.A, 1980), un progetto inedito intitolato Jeim-no-pedti: nello spazio vuoto e completamente bianco della galleria l’installazione sonora di Wolfson diffonde una rielaborazione della Gymnopédie n°1 di Erik Satie, eseguita al piano dalla madre dell’artista, in maniera dilettantesca. Un’opera invisibile che produce un sottile effetto di spaesamento, immergendo il pubblico nel tessuto sonoro precario, incompiuto, alterato da errori e difetti. Giocando con il titolo del celebre brano lo spazio espositivo si trasforma in una sorta di luogo per “ginnastica dei piedi” il cui pavimento bianco non sarà pulito fino al termine della mostra.
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