La Lega contro Marina Abramovic. “Quel manifesto deve sparire”
Gli Scavi Scaligeri tornano accessibili con un progetto inedito dagli archivi LIFE: un percorso con oltre cento immagini degli sport…
Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…
A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…
Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…
Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…
Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…
Visualizza commenti
Allucinante!!!!!!!! Ma a che livelli infimi stiamo precipitando??? Dopo un'uscita del genere le dimissioni di Polidori mi sembrano il minimo!
Questo attacco al manifesto della Abramovic con tanto di ricatto (non mi pare ci siano altri termini per definire la vicenda) sul finanzimento all'evento è davvero preoccupante!
Anzi, caro Polidori, mi rivolgo direttamente a Lei: oltre a dimettersi, per scusarsi dovrebbe dare ulteriori finanaziamenti alla manifestazione, da usare in ambito artistico! E magari legga qualcosa sull'arte di Marina Abramovic, che male non Le farà di certo!
E tanti complimenti, invece, a Illy, per aver portato un'artista di questa levatura!!!!!!!!!!
(Colgo l'occasione per ricordare la "geniale" affermazione sul murale di Keith Haring a Pisa, sempre di matrice leghista http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=58504&IDCategoria=204 ).
sarebbe ora che l'arte la piantasse di fare subdola propaganda politica ideologica. Giusto così: se fai politica, ti becchi una reazione politica avversa, è il minimo. Mica solo gli pseudoartisti e gli pseudointellettuali radical chic hanno diritto incondizionato di parola in questo mondo. Oppure la democrazia deve essere per forza solo "sinistra" e a senso unico?