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La “libertà di panorama”, la facoltà di fotografare monumenti e opere d’arte, è salva. Grazie anche alla protesta della rete

di - 10 Luglio 2015
Lo sapete cos’è la libertà di panorama? Si tratta della facoltà di scattare e riprodurre fotografie di edifici e opere d’arte, senza infrangere il diritto d’autore. Questa libertà in Europa è disciplinata in base alle diverse regolamentazioni nazionali. Come potete vedere dalla cartina in alto alcuni paesi, come l’Italia, non prevedono proprio tale libertà (in giallo), altri la prevedono solo per un uso non commerciale (in verde), altri ancora solo per gli edifici (in azzurro) e infine alcuni la estendono anche alle opere d’arte (in blu). In Italia la legge 633/1941 sul diritto d’autore non contiene nessuna eccezione per le fotografie scattate in luoghi pubblici, permettendone la riproduzione solo con fini «di critica e discussione». Teoricamente quindi per la legislazione italiana non si potrebbero sfruttare liberamente le immagini di monumenti, edifici dal particolare valore architettonico e opere d’arte per fini commerciali. Il problema è che a causa di una normativa di Facebook, che permette all’azienda di usare le immagini caricate sul social, quando pubblichiamo una foto che ha ad oggetto un bene tutelato dal diritto d’autore rischiamo di infrangere la legge.
L’europarlamentare tedesca Julia Reda lo scorso 16 giugno ha proposto al Parlamento Europeo di estendere la libertà di panorama su tutto il territorio dell’Unione. «La libertà di panorama offre la possibilità di creare una vera e propria sfera pubblica che va a beneficio di tutti. – ha affermato Reda – Per essere accettati e per funzionare i copyright non devono solo proteggere delle opere, devono saper creare uno spazio artistico all’interno del quale gli europei possano esprimersi». Dall’altra parte il francese Jean-Marie Cavada ha chiesto esattamente l’opposto, di introdurre cioè l’obbligo di richiedere un’autorizzazione preventiva quando un’opera protetta dal diritto d’autore viene ripresa e riprodotta sotto qualsiasi forma per uso commerciale. Quel che viene da chiedersi è come sarebbe possibile attuare una simile procedura nell’epoca del web e dei social network. La proposta è stata votata ieri in Parlamento e solo 40 voti su 751 hanno espresso la preferenza per l’introduzione di questa limitazione. Per il momento dunque il tema continuerà a essere disciplinato dalle varie legislazioni nazionali.
In attesa del verdetto Wikipedia aveva lanciato una petizione per difendere la libertà di panorama, mettendo in circolo una serie di foto panoramiche modificate con Photoshop raffiguranti famosi monumenti d’Europa “oscurati” dalla nuova possibile normativa. (Giulia Testa)

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