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La libertà è a Valparaiso. Il film di Carlo Sironi vince l’Asino d’Oro del Concorto Film Festival

di - 29 Agosto 2017
Carlo Sironi, con Valparaiso, vince l’Asino d’Oro, il prestigioso premio messo in palio per la XVI Edizione del Concorto Film Festival. La giuria internazionale, composta da Yorgos Arvanitis, Anna Budanova, Laurent Crouzeix, Massimo Lechi e Sven Schwarz, ha premiato la pellicola del regista nato a Roma, nel 1983, «per la delicata rappresentazione del percorso intimo di una donna in una situazione complessa».
Il Festival, nato nel 2002 per impulso di un gruppo di amici accomunati dalla passione per il cinema e diventato, negli anni, tra gli appuntamenti più importanti dedicati al cortometraggio, si è svolto dal 19 al 26 agosto, a Pontenure e Piacenza, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Comune di Pontenure.
Valparaiso, già presentato al Locarno Festival, al São Paulo International Short Film Festival, all’Aspen Shortsfest e al Festival Internazionale del Cortometraggio di Dresda, racconta le vicende della ventenne Rocio, ragazza cilena interpretata da Manuela Martelli, che viene rinchiusa nel centro d’identificazione ed espulsione di Roma e, rimasta incinta durante la reclusione, nasconde l’evento. Rilasciata al quarto mese di gravidanza con un permesso di soggiorno temporaneo per maternità e l’offerta di un lavoro, affronta la condizione ambigua di una libertà gravata dal peso di una gravidanza non voluta. Il tessuto visivo che lega la narrazione è asciutto, «per raccontare nel modo più essenziale possibile il doloroso viaggio di una donna che nega e si riappropria del suo essere madre», ha dichiarato il regista.
Tra gli altri riconoscimenti, si segnala il Premio della Giuria andato a Green Screen Gringo dell’olandese Douwe Dijkstra, oltre alla menzione speciale e al Premio del Pubblico, conferiti al regista finlandese J.J. Vanhanen, con Kukista ja mehiläisistä-About the Birds and the Bees. Il premio della Giuria dei Giovani è andato al cortometraggio greco Copa-Loca di Christos Massalas, mentre per la rassegna Borders, sezione organizzata in collaborazione con Lago Film Fest e dedicata a film che trattano il tema delle migrazioni e dei confini, ha vinto 489 years, del coreano Hayoun Kwon.

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