Era stato Roberto Longhi nel 1951 a portare a Milano l’ultima volta la Medusa di Caravaggio, in occasione di una mostra dedicata al Merisi. Uno scudo da parata, in legno ricoperto di gesso che Caravaggio dipinse su commissione del suo protettore, il Cardinale Francesco Maria Del Monte. Il Cardinale lo donò nel 1598 a Ferdinando I de’ Medici, Granduca di Toscana, di cui era ambasciatore a Roma.
Non era insolito nel XVI secolo rappresentare su uno scudo il viso mostruoso della Gorgone, che, si diceva, con gli occhi pietrificasse i nemici. Monito pauroso e terribile per ogni avversario. Il Museo Bagatti Valsecchi espone a fianco dello scudo caravaggesco altre due rotelle da parata cinquecentesche, realizzate in metallo, con illustrazioni analoghe, il viso coronato di serpi della mitologica Medusa.
L’opera di Caravaggio è molto più immediata e terrificante, immagine vera e (paradossalmente) viva, ben diversa dal decoro-illustrazione che adorna gli altri due scudi, peraltro preziosi e di pregevole fattura.
Vi è in Caravaggio un intento realistico che va al di là della pura decorazione. La tradizione vuole che egli abbia eseguito studi dal vero su cadaveri per riuscire a riprodurre l’attimo, quell’espressione terribile di sgomento e ira che è riuscito a fissare negli occhi di Medusa. Gli occhi spalancati e il fiotto di sangue rosso risaltano paurosamente sul fondo verde cupo dello scudo.
All’opera è stata restituita piena leggibilità da un recente restauro (terminato nel 2002) che ha rimosso i danni del tempo e dell’attentato che nel 1993 colpì gli Uffizi, danneggiando (tra l’altro) anche la superficie dello scudo. Rimarrà esposta fino al 23 maggio al Museo Bagatti Valsecchi, luogo quanto mai adatto e suggestivo. Dimora che i fratelli Fausto e Giovanni Bagatti Valsecchi vollero costruire nel corso dell’800 nelle forme di un’abitazione signorile del ‘500. Aperta al pubblico come casa-museo dal 1994, ospita una pregevole raccolta di arte quattro-cinquecentesca (vetri, porcellane, oggetti di oreficeria, armi e armature).
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Ma una frenzola di foto dell'opera non si potrebbe vederla?
Che faccio, cerco con google e poi vi mando il link? Si, faccio così...
Ecco un link:
http://www.abcgallery.com/C/caravaggio/caravaggio18.html