La "Mela reintegrata" di Michelangelo Pistoletto alla Stazione Centrale di Milano. Nuovo simbolo per la città, oppure occasione mancata dell'arte pubblica?
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L'ennesima dimostrazione che le belle parole del Terzo Paradiso continuano a rimanere tali, parole. Ma intorno a questo gira molto denaro e da ormai 15 anni l'Italia non forma e valorizza artisti giovani e mid-career credibili e definiti. Chiediamo agli studenti della Fondazione Pistoletto a Biella cosa hanno conservato delle residenze, progetti che attirano denaro e borse di studio che poi sembra non essere investito negli studenti stessi. Questa mela vorrebbe ricomporre il morso della mela di adamo ed eva...a me ricorda una grande logo, la Apple ricostruita; se fosse verde Mentadent, se fosse arancione Arancia Meccanica. L'opera ricorda la freddezza un po' pacchiana di Robocop, e non di certo i buoni propositi del paradiso terreste o della bibbia. Si tratta di un'opera di POP ART non di arte povera. Lo spettatore è posto in una condizione passiva, di lieve intrattenimento e di passiva contemplazione. Vorrei parlare pubblicamente con Michelangelo Pistoletto non per distruggere, ma per costruire; capire quale sia il suo obbiettivo, indicare le falle del suo Terzo Paradiso. Collaborare, crescere insieme. Questa mela aumenta l'inquinamento visivo a cui siamo sottoposti, e di questi tempi è gravissimo.
Il simbolo di rinascita comprende un aspetto di attenzione e sensibilità verso le soluzioni economiche, tecniche, etiche, pratiche di VERA SOSTENIBILITA' APPLICATA. Perchè l'economia, lo sviluppo, il consumismo che ci ha caratterizzato finora devono lasciare spazio a consumi consapevoli del fatto che abbiamo risorse finite da usare per vivere.
La Natura ci insegna come riciclare, il simbolo della mela reintegrata racchiude esattamente questa realtà: imparare dalla natura; non abusare, ma usare; ciò che non serve più a noi, serve ad altri o a qualcos'altro, in una catena virtuosa in cui nulla si spreca; potremmo trovare enne esempi di virtuosismi, dalla Natura.
Io nel mio piccolo, da tecnico (sono un ingegnere meccanico), ho avuto la fortuna di conoscere materiali naturali e nuovi (la lolla di riso), con cui abbiamo fatto prodotti a impatto zero anche alternativi alla plastica (VIPOT), smaltibili insieme agli scarti organici avviati alla digestione anaerobica, processo naturale di fermentazione controllata, in MINI unità adattabili a qualsiasi necessità di autosmaltimento che PRODUCE ENERGIA PULITA... chiudendo il ciclo virtuoso di Nuova Economia Circolare E(ti)co-Sostenibile. Promossa nel Terzo Paradiso, a cui la stessa mela fa parte. Spero di avere compreso quanto Pistoletto ci trasmette attraverso la mela; spero che ognuno di noi si analizzi, rispetto agli impatti che crea verso la Natura e verso l'Umanità, cercando di essere "il più leggeri possibile". Io ci sto provando con tutto me stesso, anche con l'indirizzo di lavoro e di professione che ho scelto.