È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…
Visualizza commenti
basta fare una qualsiasi cosa con il nome di un personaggio famoso che tutti corrono allo scandalo...il vero scandalo è questo...
e pensare che lo scorso mese in Famiglia Margini c'erano i Tibetani Morti...quando si dice dalle stelle.....
Ma dove sta l'Arte? E' solo presa di posizione ideologica e cattivo gusto, al quale non si dovrebbe dare spazio. Più che un artista ai margini, mi sembra un non-artista da emarginare.
Laura
Complimenti ad Acerra! Tutti i petrolieri lobbysti immobiliaristi predatori di terre e di esseri umani dovrebbero far quella fine! svegliamoci! Viva l'arte che ci aiuta ad aprire gli occhi! Stefania
beh, se serve un'opera insignificante come quella dell'"emulo" a farci aprire gli occhi...
meglio chiuderli
Mi meraviglia che una galleria che peraltro non conosco si presti a questi mezzucci per fare della pubblicità di bassalega.
Non faccio una critica di tipo politico ma penso che i milanesi di buon gusto (sia di destra che di sinistra)non abbiano gradito .
Forse pensavano di avere fra le mani un nuovo Cattelan...........................
sono un artista che espone a famiglia margini e collabora con famiglia margini, a proposito dei tibetani, con cui ho anche collaborato è ospitato un lama. non vi sembra, per chi ha un cervello ancora sano, che parlare di qualsiasi tema sociale, come quella del tibet e della cina o sulla censura dimostri che non siamo schierato con nerssuno, ma siamo solo artisti autonomi e maturi?
un abbraccio a tutti e non arrabbiatevi perchè il fegato si marcisce.
chi scrive a portato un tema della sua opera chiamata Islam e omosessualità chè appunto parla delle impiccagioni dei omosessuali nei paesi islamici. voi che siete bravi a criticare, sapreste fare di meglio?
Sw Geet Abba
consiglio a voi crociati di investire 5 minuti per approfondire l'arte di Acerra, l'alternativa non può essere che un giudizio stupido e frettoloso.
Peccato che sfugga alla nostra amica, come a molti altri, che pretendono di praticare gli scivolosi sentieri della produzione estetica, quanto l'arte stessa, per essere ritenuta tale, debba necessariamente contenere valenze e plus-valenze antropologiche e sociali. Quindi anche,ovviamente, ideologiche. Strutture e sovrastrutture sulle quali E' costruita l'intera cultura umana. Da quando,cioè la CULtura era COLtura. Per quale strano e incomprensibile arcano l'arte dovrebbe esulare da tutto ciò? Semplicemente nonsarebbe arte! E di cosa parleremo allora? Non potremmo confrontarci neanche sul canone di bellezza di Policleto ( ideologico anch'esso )
Sarebbe opportuno, prima di parlare di arte, di cultura o di ideologia, leggere e studiare un pò di più: e questo non guasta mai!
Complimenti ancora alle molte sensibilità degli artisti " ai margini" ma ben inseriti
in una autentica produzione culturale degna del nostro tempo.Cari saluti,
Stefania Di Lino Kauffman
… il problema qui, a mio dire, è altro.
E parlo con cognizione di causa dal momento che, mio malgrado, mi sono imbattuto nella sedicente ‘galleria’ che ospita l’opera del Signor Acerra.
Il punto non sta nel commentare i lavori palesemente ingenui di artisti in erba (e dopo averne identificati alcuni posso anche dire che l’ingenuità non viene tanto dall’età, quanto da mancanze di altro tipo), ma è importante prendere coscienza del fatto che è l’informazione il vero scandalo; e con questo mi accodo al commento di Marta.
Insomma, pare una beffa mediatica alla ‘Darko Maver’ (48° Esposizione Internazionale d'Arte a Venezia), ma in questo caso gli artisti sono inconsapevoli, e i giornalisti (‘coupe de theatre’!), sono gli unici fautori dell’inganno.
continua con questa grinta sono sicuro che hai da insegnare a molti...cechi
la tua non è ARTE è disciplina sei uno giovane stratega del mezzo comunicativo..
L'arte contemporanea è fondata sulla comunicazione..e sulla mediocrità del denaro.
ci arriveranno anche gli altri.