Ripercorrendo le vicende politiche e sociali sul cui sfondo si è costruito il volto della Roma “moderna”, la mostra racconta la molteplicità di esiti prodotti dalla ricerca progettuale durante gli anni del regime fascista. Foto, filmati d’epoca e proiezioni immergeranno il visitatore nell’atmosfera di quegli anni illustrando uno spaccato significativo della nostra cultura
urbana.
La Garbatella, l’Eur, il Foro Italico, insieme agli edifici pensati da Moretti, Libera e De Renzi, convivono in un percorso-nastro articolato secondo quattro sezioni corrispondenti ad altrettanti momenti cruciali delle vicende sociali e architettoniche della Roma tra le Due Guerre.
L’esposizione indaga il ruolo che questa architettura assume in rapporto alla metropoli contemporanea, senza attribuire giudizi qualitativi su quanto realizzato in epoca fascista.
Dopo Belgrado la mostra arriverà in Italia nelle principali città e, naturalmente, prima fra tutte, a Roma! (s.t.)
[exibart]
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