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La Street Art risveglia Civitacampomarano. Al via il festival diretto da Alice Pasquini

di - 7 Giugno 2018
Dal 7 al 10 giugno, arriva a Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, la terza edizione del CVTà Street Fest, festival di street art e non solo, diretto da Alice Pasquini e realizzato con il Comune, la Pro-loco e l’associazione culturale CivitArt di Civitacampomarano. L’esecuzione dal vivo di murales sulle facciate delle case e per le strade del borgo molisano è affidata agli street artist Never2501, Alberonero, MP5 e Brus, scelti da Alice Pasquini per la sintonia del loro linguaggio con il luogo.
L’arte urbana aiuta a risollevare l’economia del paese e a fornire una prospettiva di vita agli abitanti per contrastare lo spopolamento che ha investito la regione negli ultimi decenni. L’arte, la pittura, la volontà, le idee possono smuovere e sensibilizzare le coscienze. L’obiettivo è stabilire un legame con le radici culturali del luogo con un approccio e uno sguardo contemporanei. Oltre alle performance artistiche saranno infatti realizzati workshop con lo scopo di divulgare l’abilità artigianale del posto, le specialità culinarie, l’arte del ricamo. Verrà dato spazio al dialogo con le scuole limitrofe, i cui giovanissimi studenti saranno impegnati in tour guidati dei murales eseguiti durante le scorse edizioni del festival, partecipando consapevolmente al cambiamento in atto.
Nel fitto programma delle iniziative, la musica è protagonista delle serate con concerti, live set, esibizioni di Dj Gruff, Senza Guinzaglio, Anywave e Tetes de Bois, ma non manca il cinema. Guest star Chef Rubio, che si presenta come video-reporter con una mostra fotografica itinerante allestita insieme alla fotografa Alessia Di Risio.
Il CVTà Street Fest è il risultato di convivenza e coesione tra poli opposti, tra tradizione e contemporaneità e, in tre anni, ha richiamato anche molti turisti, innescando un processo che ha portato, per esempio, Airbnb a restaurare la casa di una delle menti del Risorgimento italiano di origini civitesi, Vincenzo Cuoco, per destinarla a residenza artistica. Strano ma vero l’arte può ancora risvegliare. (Valeria Parisi)

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