Eccellente iniziativa di Eur spa, la società –possieduta dal Comune di Roma e dal Ministero del Tesoro- che gestisce e amministra l’omonimo quartiere della capitale. L’azienda diretta da Mauro Miccio, in collaborazione con l’Agenzia per la città ha dato i natali al Centro Studi sull’architettura razionalista. Il primo ente italiano rivolto a tutelare, restaurare e salvaguardare un felice –ma colpevolmente trascurato- periodo dell’architettura del novecento, nell’unico periodo del secolo scorso (gli anni Trenta e i primi Quaranta) in cui l’Italia poteva vantare un progetto architettonico degno di questo nome. Le implicazioni ideologiche ne hanno impedito lo studio e l’apprezzamento diffuso, ne hanno tarpato la presenza nei programmi scolastici, ne hanno distorto la lettura. Ma Terragni, Piacentini, Mazzoni, Libera e molti altri, rimangono dei geni assoluti tra i progettisti mondiali del novecento.
Il Centro Studi –istituito con fondamentale finanziamento dalla Regione Lazio, per interessamento di An- cercherà di rivalutarli. Ponendosi come punto di riferimento per teorici, architetti, docenti, studiosi, urbanisti. E proponendosi come think tank di supporto ai prossimi progetti di riqualificazione proprio del quartiere Eur (esempio letteralmente sublime di architettura ed urbanistica razionalista). I convegni, le mostre e tutte le attività saranno vagliate da un comitato scientifico in via di composizione. L’obiettivo ultimo? Far conoscere i tesori della nostra architettura del novecento oltreconfine e renderli al più presto patrimonio mondiale dell’Unesco.
[exibart]
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