Ed è per questo che un club tra i più à la page della capitale come il Supperclub (ne parleremo più diffusamente tra qualche giorno)organizza dalla sua apertura mostre e vernissage; per lo stesso motivo anche il mitico Alexanderplatz, che a Roma è sinonimo di jazz, inizia da questo marzo ad ospitare rassegne di pittura. Dedicate, ça va sans dire, al jazz. Ed ecco il pittore Marco Filippetti che propone una serie di quadri dedicati a Bill Evans. Il titolo della mostra “La vita di ogni uomo è una storia” è proprio una frase del grande jazzista.
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Adoro il jazz e la pittura penso che sia
un ottimo accostamento.Se mi chiedessero di eporre alL'alex ,i dipinti li intemerei sulle note di elvin jones
gran batterista,l'ho visto dal vivo all'umgria jazz dell'altranno:FAVOLOSO
Le generazioni passano e cosi' anche la maniera,io faccio scultura e pittura moderna,
ma il metodo di operazione è quello classico
Penso che bisnogni sperimentere ed evolversi
ma imparare il vecchio stile,anche solo per non far
morire cio' che è patrimonio umano.
Sta a noi che possiamo farlo.
Cordiali saluti
Persefore