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L’arte della moda. Triennale di Milano e Superstudio omaggiano i 90 anni di Flavio Lucchini

di - 24 Ottobre 2018
Cosa sarebbe il mondo della moda, senza le fruscianti pagine delle riviste patinate? E dietro a quelle più importanti, in Italia, come Amica, Vogue Italia, Lei/Glamour, Moda, Donna, Mondo Uomo, c’è Flavio Lucchini. «Con Flavio Lucchini ho avuto la grande fortuna di collaborare e quindi di imparare, contribuendo con il mio lavoro alla nascita di tutte le famose testate di Condé Nast Italia, Vogue, L’Uomo Vogue, Lei, e poi a Donna, Mondo Uomo, Moda e tutte le altre innumerevoli riviste delle quali Flavio Lucchini è stato ideatore e fondatore. Flavio Lucchini è stato il responsabile della promozione della moda e del design nel mondo, lui è il vero inventore e creatore del Made in Italy, nato e cresciuto grazie a lui e alla spinta dei giornali di quel tempo», sono le parole con le quali Oliviero Toscani lo ricorda. E sarà anche Milano a omaggiarlo per i suoi novant’anni, compiuti il 4 ottobre scorso, con “Ricominicio da 90”, progetto presentato da La Triennale di Milano e Superstudio, che ne racconta il percorso umano e artistico. Dagli studi di architettura e arte prima a Venezia e poi all’Accademia di Brera, ai suoi lavori per l’editoria di moda, passando per gli anni d’oro del settore, per le amicizie con Bruno Munari, Irving Penn, Elio Fiorucci, Diane Arbus, Andy Wharol, Marella Agnelli, Ettore Sottsass, Yves Saint Laurent, Giorgio Armani, Gianni Versace, Kenzo, Helmut Newton, Franca Sozzani e tanti altri, fino alla ritiro dalla scene ma solo per ritornare nelle vesti di artista. E infatti, nella galleria MyOwnGallery di Superstudio, sono visitabili 90 opere di Lucchini, mentre nel giardino della Triennale di Milano, fino al 31 novembre, è possibile vedere Ghost, installazione composta da quattro sculture. Sempre alla Triennale, sabato, 27 ottobre, alle 21, verranno presentati La moda in altro modo, video-racconto con il contributo di Oliviero Toscani e Giovanni Gastel su progetto di Gisella Borioli, e Il Destino. Dovevo fare il contadino ma ho incontrato la moda (e non sono uno stilista), autobiografia di Lucchini, edita da MyOwnGallery per Superstudio Group.

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