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L’arte? La trovate all’Orio Center di Bergamo. In mostra due tele del pittore seicentesco Carlo Ceresa |

di - 20 Marzo 2012
Una location inusuale per esporre due quadri. Dove? In uno dei corridoi del centro commerciale più grande d’Italia, l’Orio Center, davanti all’aeroporto di Bergamo.
Fino al prossimo 24 giugno, in collaborazione con il Museo Adriano Bernareggi e l’Accademia Carrara/ GAMeC della città lombarda si celebra, anche al centro commerciale, la figura di Carlo Ceresa (1609-1679), uno dei più illustri pittori del Seicento lombardo.
Qui, sulle pareti di un apposito allestimento, un cubo rosso, si potranno ammirare due oli su tela mai esposti prima: il Ritratto di gentiluomo e Loth e le figlie.
Giancarlo Bassi, direttore di Orio Center spiega: «L’intento è duplice. Essere anzitutto di supporto e “slancio”, in termini sia turistici che culturali e promuovere un evento eccezionale anche per la nostra realtà, frequentata da qualcosa come oltre 10 milioni di clienti l’anno (altro che le cifre dei musei!). Infine si vuole proporre l’arte antica in un’era e in un luogo inusuale com’è, di per se, un centro commerciale».
L’intero percorso espositivo suddiviso nei tre spazi cittadini offre la possibilità di avvicinare oltre 100 opere del pittore bergamasco ma anche di suoi contemporanei come Daniele Crespi, Evaristo Baschenis e Genovesino. Ma sono ancora le dichiarazioni di Bassi che farebbero accapponare la pelle di sociologi, antropologi e appassionati d’arte: «Oriocenter è ormai a tutti gli effetti una parte della città. Si va oltre lo shopping. È un centro aggregativo. È l’altra piazza di Bergamo. E allora perché non provare a proporre e attrarre con questi due stupendi dipinti chi frequenta il nostro centro commerciale sempre più inteso come luogo d’incontro e di scambio culturale?». Di certo non farà male a nessuno, se non forse alla dignità del povero pittore, bene di consumo “mollato” tra una gioielleria e un negozio di scarpe. Speriamo almeno che qualche “visitatore” del centro sia incuriosito anche dalla mostra negli spazi ufficiali.

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