Sono circa settanta, e in sedici regioni italiane, i luoghi della cultura (di proprietà statale) a non andare in ferie dal 14 al 17 agosto: nelle città d’arte, in alcuni luoghi di villeggiatura, in piccoli e grandi centri urbani, monumenti storici, aree archeologiche e parchi naturali, collezioni di pittura e scultura, rocche e castelli saranno visitabili anche… sotto le stelle fino alle ore 23 e al normale costo d’ingresso (in alcuni casi l’ingresso è gratuito).
Un appuntamento di mezza estate sotto il segno dell’archeologia in Sardegna (museo di Cagliari e Antiquarium di Porto Torres) in Calabria (musei di Crotone e Reggio Calabria) e in Basilicata (musei di Melfi e Metaponto), ma anche in Umbria (museo e necropoli di Orvieto), in Friuli (musei di Aquileia e di Cividale), e in Veneto (archeologia Concordiese a Portogruaro e percorso Marciano a Venezia). Anche nel Lazio aperti i siti dell’archeologia romana (dalla Domus Aurea a Cripta Balbi, terme di Diocleziano e di Caracalla, Cecilia Metella, Malborghetto etc) e etrusca, Villa Giulia e i musei di Cerveteri e Tarquinia, il museo di Sperlonga e Villa Adriana a Tivoli.
Ma l’operazione “porte aperte all’arte” conta, ovviamente, i monumenti e le collezioni tradizionalmente più apprezzati dal pubblico italiano e internazionale, a partire da Roma con il Colosseo, il Vittoriano, il Pantheon, Castel S. Angelo, Palazzi Barberini, Altemps e Massimo, le collezioni barocche di Galleria Borghese e quelle d’arte moderna della Galleria nazionale. I principali musei sono aperti anche a Napoli (Capodimonte, S.Elmo, S.Martino, Palazzo Reale) insieme alla Reggia di Caserta, ai templi di Paestum e alla Certosa di Padula; a Milano, la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo Vinciano, a Mantova e a Gubbio i Palazzi Ducali, a Genova Palazzo Reale, a Urbino e a Perugia le Gallerie nazionali .
Percorsi di storia in Piemonte, con i Castelli Agliè e Racconigi, Palazzo Reale, le collezioni Sabaude e quelle della civiltà egizia a Torino: chi sarà in territorio emiliano-romagnolo potrà invece visitare il teatro Farnese di Parma e le Pinacoteche di Bologna e Ravenna, dove si vedranno anche i preziosi mosaici del Battistero degli Ariani .
All’appello estivo non potevano mancare la Toscana con i Grandi Uffizi e gli altri musei di Firenze, gli affreschi pittorici di Piero della Francesca ad Arezzo e i musei napoleonici dell’isola d’Elba e i castelli: da quelli pugliesi (Bari, Andria, Manfredonia e Trani), al Miramare di Trieste a quelli dell’Aquila .
“Aprire i percorsi dell’arte per le giornate e le serate delle più tradizionali vacanze estive è un gesto di dovuto rispetto dei gestori del patrimonio culturale pubblico — afferma il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani — i cittadini italiani e stranieri potranno visitare molti monumenti e musei in quasi tutte le regioni italiane. Ma il merito, e vorrei sottolinearlo è dei tanti dipendenti del Ministero che lavoreranno in questi giorni per consentire le aperture e i prolungamenti degli orari di visita, un segno di grande responsabilità che va opportunamente riconosciuto ”.
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