In questi giorni infatti (27 e 28 giugno) il suo bello spazio nei pressi di Porta Romana a Firenze si è trasformato in una sorta di concessionaria automobilistica.
Con la scusa degli ultimi quadri del siciliano Andrea Di Marco che fanno spesso riferimento ai mezzi di trasporto, Tossi sfodera in galleria una fiammante Saab 9-3 Sport Sedan di cui, udite udite, si potrà addirittura una prova su strada. Buona passeggiata!
Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…
Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…
Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…
Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…
Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…
Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, all’età di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…
Visualizza commenti
dai sergio che ci piaci cosi!
cari amici di exibart.Ebbene si, mi sono venduto alle multinazionali automobilistiche! Ho perso la mia verginità curatoriale, proprio come tutti gli artisti che, per esempio, hanno stampato le loro concettualissime opere sulle tazzine di caffè (pensa un po', l'ha fatta, la tazzina, pure Kosuth.) o come quei critici che dopo aver infamato la Biennale della Moda di qualche anno fa, hanno poi osannato il genio di Giorgio Armani, casualmente sponsor del loro libro. Nel mio caso ho chiesto ad Andrea Di Marco se era d'accordo a rispondere affermativamente alla proposta di Saab Italia di esporre per tre giorni la loro ultima auto in galleria.Cosa che era già successo a Milano alle Cartiere Vannucci ed a Napoli a Castel dell'Ovo, in occasione di eventi artistici molto trendy, molto più della mia povera inaugurazione. Peraltro il fatto che la mostra di Di Marco si chiamasse Trasporti e Affini è stato un fatto puramente casuale, assolutamente non relazionabile alla proposta Saab, che comunque, a noi, è sembrato divertente. Nei lavori infatti non c'è nemmeno una macchina, ma come ha potuto notare chi ha visto la mostra, solo improbabili mezzi di trasporto come vecchie api sgangherate, muletti da fabbrica, furgoncini anni 70 "camperizzati", caterpillar fangosi.
La Saab fiammante ci stava proprio bene.
Ma se la cosa non è piaciuta, pazienza. La prossima volta domanderò a Cattelan come si deve fare.
con affetto,
Sergio Tossi.
che bella cagata