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Le Gallerie dell’Accademia di Venezia festeggiano il bicentenario con un nuovo Giorgione

di - 21 Giugno 2018
Una grande occasione per scoprire nuovi particolari sulla grande arte di Giorgione. Alle Gallerie dell’Accademia di Venezia sarà ricomposto un nucleo storico di opere, un tempo appartenute al patrizio veneziano Gabriele Vendramin. Alla Tempesta, risalente al 1502 e acquisita nel 1932 dal Comune di Venezia, e alla Vecchia, di pochi anni successiva, si unirà il Concerto, opera data in comodato quinquennale da un collezionista privato. Le tre opere saranno esposte insieme per un mese, dal 26 giugno, nella Sala XXIII, dopodiché la Vecchia sarà sottoposta a un importante restauro, mentre rimarranno visibili gli altri due dipinti. L’allestimento temporaneo permetterà di cogliere le diverse declinazioni dell’enigmatica e innovativa arte di Giorgione, dal simbolismo della pittura di paesaggio all’espressività del ritratto, fino alla monumentalità della figura.
L’operazione rientra nell’ambito delle manifestazioni per il bicentenario della prima apertura pubblica del museo, iniziate nel settembre 2017 con la mostra “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia”, in corso sino al prossimo 8 luglio. L’importante ricorrenza è stata poi celebrata con un eccezionale incremento del patrimonio artistico del museo, reso possibile dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con la collaborazione di Fondazione Venetian Heritage Onlus e Fondazione Venice in Peril Fund (Londra). Da poco è stata attivata, insieme all’Accademia di Belle Arti, anche la prima residenza d’artista, che si svolgerà nel 2019.

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