Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…
Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…
A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…
Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano
Una nuova sessione di vendite interamente dedicate al lusso, tra orologi rari e gioielli. Incluso un Jaeger-LeCoultre "Art Déco" da…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Visualizza commenti
Che errore grande in nome della pubblicità.
Avremo potuto vederli inalterati e forse farci un'idea del perchè di una catastrofe chissà... i disegni del demonio che realizzava paesaggetti.
Invece ha prevalso un nuovo male, moderno, stupido e rassicurante: il marketing.
... Daccordissimo!
si, basta che è divertente...
serviva giusto un esempio a capire meglio a che target si rivolge
Operazione geniale e divertente. Ottimo.
Giovanni, mi sembri rimasto agli anni 50' quando è inziato il globale e il marketing. Mi dispiace sono cose successe 50 anni fà. Criticare tanto per criticare e chiudere il recinto quando i cavalli sono già scappati mi sembra stupido.
Tu pensando a me evochi buoi, a me tu fai pensare più alle pecore, leggo i tuoi commenti e critichi ferocemente i giovani, rosichi perchè scelgono altri al posto tuo nei concorsi e ti faresti immolare per Cattelan e Fardelli Chapman, atteggiamento classico del perdente.
L'apprezzare sempre e comunque quello che apprezzano tutti è atteggiamento da datare ben prima del '50, credo che sia antico quanto l'uomo, o la pecora.
E' la seconda volta in due giorni che mi trovo d'accordo con Marta, confermo [operazione geniale e divertente] che vuol dire ben altro che solo "divertente".