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Le opere di ieri, oggi e domani. Tra i tesori di San Miniato una direzione verso il contemporaneo, con la nascita del Centro Raccolta Arte

di - 21 Settembre 2013
Sui tre colli di San Miniato, il celeberrimo centro toscano,c’è una nuova possibilità per il contemporaneo, con la nascita del C.R.A., Centro Raccolta Arte, ente istituito da Roberto Milani, Claudia Lovato e Filippo Lotti: “un’associazione che ha lo scopo di sensibilizzare e coinvolgere gli appassionati d’arte moderna, contemporanea e futura”, è il motto della nuova “star-up”. Nella città federiciana, nel giro di pochi anni, nascerà dunque un polo attrattivo importante e significativo per il contemporaneo, un centro studi internazionale per la conservazione, la divulgazione e la promozione dell’arte, cercando di aprire una finestra di dialogo fra pubblico e privato.
La partenza, in qualche modo, non è del tutto improvvisata: la biblioteca del comune, contenente qualcosa come 3mila e 500 pubblicazioni sarà la prima “casa”, e raddoppierà nel giro di poco tempo il numero di cartacei, coinvolgendo editori, collezionisti ed appassionati, che vorranno contribuire alla causa. Facendo diventare il C.R.A. Il più importante spazio di consultazione di libri d’arte in Italia.
«Nei progetti futuri presto anche esercizi didattici rivolti al pubblico locale, ma anche l’ambizioso progetto di creare una Biennale dedicata interamente al disegno e poi, ovviamente, per la città che ha dato i natali ai fratelli Taviani anche una rassegna cinematografica, oltre a mostre, presentazione di libri e tutte quelle attività che possano servire al raggiungimento degli obbiettivi dell’associazione stessa: conoscere e conservare per condividere e divulgare» ha dichiarato Filippo Lotti. Le presentazioni ufficiali, anche di quella che sarà una fanzine periodica che sarà pubblicata per divulgare le esperienze del primo polo dell’arte stampata, saranno fatte in occasione della prossima giornata del contemporaneo, con lo storico dell’arte Giorgio Di Genova, autore de La storia dell’Arte italiana per generazioni. Una collezione nuova si affaccia, e il contemporaneo arriva laddove sembrerebbe escluso quasi “per principio”.

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