Arriva alla sua 17esima edizione la rassegna “Restituzioni”, nata nel 1989, promossa da Banca Intesa Sanpaolo, e ospitata per la prima volta alle Gallerie d’Italia di piazza Scala a Milano. In realtà, più che una rassegna, si tratta di una vera e propria opera di bene e cultura, a favore stavolta di qualcosa come centoquaranta opere che vanno da Rubens a Caravaggio, passando per Crivelli e arrivando a Carrà.
Da oggi e fino al 16 luglio, grazie al programma culturale della banca (che pianifica e realizza di triennio in triennio le proprie attività a sostegno dell’arte) potrete quindi scoprire questi tesori “rinnovati” seguendo un solo ed unico criterio: l’ascolto delle esigenze dei territori per valorizzarne l’identità attraverso interventi che privilegino l’effettiva necessità e urgenza del restauro.
E stavolta, Intesa, ha superato sé stessa: sono stati coinvolti qualcosa come 54 nuclei di opere d’arte, per un totale di 145 singoli manufatti, appartenenti alle Regioni di Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto, e anche alla Repubblica Slovacca (una delle sedi estere della banca).
E se tra i disegni di Sebastiano Ricci, le opere di Luca Giordano e Francesco Valaperta, da mozzare il fiato potrete vedere tutte insieme opere del periodo rinascimentale tra cui l’Adorazione del Bambino di Lorenzo Lotto e la Crocifissione tra la Vergine e san Girolamo, grande pala d’altare del Perugino; Il Cristo risorto, uno dei capolavori di Rubens già citato, e il Ritratto di Cavaliere di Malta di Caravaggio.
E se non vi basta vedere il risultato finito, per la prima volta potrete anche assistere direttamente a come si svolge un restauro, perché proprio all’interno delle Gallerie di Piazza Scala sarà aperta al pubblico l’Officina Restituzioni.
Un “ritratto italiano”, che dimostra anche una grande responsabilità sociale nei confronti del Paese. Che ancora una volta arriva da un privato.