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Le stanze del contemporaneo. I siti storici della provincia bergamasca, uniti dall’arte

di - 28 Giugno 2018
Un ampio progetto espositivo, per mettere in dialogo, attraverso i linguaggi dell’arte, gli spazi storici disseminati nella provincia bergamasca. “Le stanze del contemporaneo” tornano per la seconda edizione che, dopo quella dedicata al tempo, quest’anno propone il suo perfetto contraltare, ovvero, lo “Spatium”. Fino al 15 luglio, il progetto coinvolgerà luoghi d’eccezione, come Palazzo Botti, a Torre Pallavicina, residenza di villeggiatura estiva degli Sforza, Palazzo Visconti, a Brignano Gera d’Adda, leggendaria residenza dell’Innominato raccontato da Manzoni e, per rimanere in tema letterario, il Castello di Pagazzano, nelle cui sale Francesco Petrarca compose i Trionfi. E ancora, il settecentesco Palazzo Giovanelli, a Morengo, ora sede del Comune, Villa Colleoni, a Cortenuova, costruita nella seconda metà del Settecento e in questa occasione utilizzata per gli ampi spazi del giardino all’inglese, Palazzo Tirloni a Covo.
Tutt’altro che white cube, in questi luoghi densi di simboli storici trovano una sede inusuale le opere di artisti contemporanei, invitati dalla curatrice Angela Madesani a interpretare l’idea di site-specific, non realizzando opere ex novo ma scegliendo lavori già realizzati, tra sculture, installazioni, fotografie, video e pittura. Trentacinque gli artisti coinvolti, per la maggior parte giovani, con la gradita eccezione di due maestri come Hidetoshi Nagasawa, scomparso poco tempo fa, e Riccardo Camoni, scomparso nel 2005: Nicolò Cecchella, Giulia Marchi, Eelco Brand, Giovanni Scotti, Manuele Cerutti, Massimiliano Gatti, Andrea Liberni, Ilaria Cuccagna, Chiara Lecca, Ulrich Egger, Aurelio Amendola, Leonardo Genovese, Michelangelo Antonioni, Giuseppe Buffoli, Angelo Barone, Gianluca Quaglia, Paola Risoli, José Barrias, Diego Randazzo, Nataly Maier, Pietro Coletta, Anne e Patrick Poirier, Marco Di Giovanni, Gregorio Botta, Giovanni Termini, Satoshi Hirose, Daniele Nitti Sotres, Jacopo Mazzonelli, Alessio Barchitta, Nataly Maier, Daniele Salvalai, Marco Tronci, Sara Frattini, Luciano Maciotta, Marco Tronci, Rachele Moscatelli.
In questa varietà di soluzioni, sono stati espressi temi ricorrenti, che riguardano l’uomo e il suo rapporto con il passato, con se stesso e con la società contemporanea, oppure il linguaggio e i differenti media artistici o, al contrario, l’assenza di comunicazione.
In home: Ulrich Egger, ©Alberto Messina
In alto: Satoshi Hirose, ©Alberto Messina

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