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Le storie di Villa Farinacci rivivono con Move The Museum. A Roma, al via il Festival under 35

di - 21 Settembre 2018
Villa Farinacci a Roma, elegante edificio rurale razionalista dei primissimi anni Quaranta, riapre al pubblico come spazio culturale in occasione di MOVE THE MUSEUM! Festival di arti visive, performative e multimediali dedicato a curatori, artisti e performer under 35 che si terrà dal 22 al 30 settembre 2018. Realizzata dall’architetto Lorenzo Chiaraviglio, nipote di Giovanni Giolitti, all’interno del Parco Petroselli a Casal de’ Pazzi, fu la residenza del gerarca fascista Roberto Farinacci.
Presenta una caratteristica forma a L a due piani, dalla quale emerge una torretta in mattoni. L’edificio, vincolato dal Mibac, è di proprietà di Roma Capitale che ne ha curato, tra il 2008 e il 2010, il restauro, valorizzando le finiture originali come i pavimenti in marmo o le arcate metafisiche. Il Festival, presentato dal MAXXI e dall’Associazione Culturale Roerso Mondo e ZIP_Zone d’Intersezione Positiva, ha vinto il bando SIAE S’Illumina, con l’intento di attivare un circuito creativo legato al territorio e ruota intorno all’esibizione della smaterializzazione come opposizione all’ipermaterialità.
La storia della villa è raccontata al pubblico da Spettri, a cura di Giulia Gelmini, progetto performativo immateriale vincitore del concorso MAXXI per curatori under 35. Andrea Magnani, con Perhaps Empire, coinvolge il pubblico nella partecipazione a un gioco di ruolo basato sulle vicende dell’edificio. Il collettivo DITTO, con Eclissi, rimodula fotografie storiche del luogo, trasformandole in sequenze audio grazie alla slow scan television, Mentre Enrico Boccioletti realizza, attraverso voci, suoni e luci, un’opera drammatica dal carattere beckettiano. Coronano il programma del festival altri eventi di storytelling come il percorso MOVE THE MUSEUM! che narra le trasformazioni della villa e del quartiere attraverso la voce degli abitanti, o come i racconti estemporanei di Flavia Piccinni, Tommaso Giagni ed Elvis Malaj, basati sulla storia di alcuni residenti del quartiere.
Qui il programma completo, con gli appuntamenti per bambini, conferenze, workshop e live musica. (Valeria Parisi)

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