In una ex fabbrica di rame di Milano quattordici giovani artisti si immergono nei meandri di un tema suggestivo, con un progetto creativo autogestito: trasformazione, metamorfosi, evoluzione, contaminazione. In una parola MORBO, termine inquietante che evoca malattia, infezione, intossicamento, contaminazione. Una condizione d’esistenza mutante, aliena, generatrice di incubi metropolitani, immagini contemporanee surreali, esperimenti a cavallo tra paesaggi artificiali e mostruosità organiche. Nell’affascinante location di uno stabilimento industriale dismesso si fondono le sculture, le istallazioni e i video di Elena Battaglia, Marta Baratto, Cheryl, Francesco Chiaro, Daina Rutili, Kika Bohr, Daniele Costardi, Koji Yoshida, Yuka Imai, Grace, Ugo Paolacci, Stefano Scandella, Simone Avogadri; uno spazio anche per la pittura con le tele di Gabriele Cella.
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