18 istituzioni di Torino e Piemonte che fanno sistema tra loro. Due città come Torino e Milano che si mettono in sinergia comunicando insieme i propri eventi. Stiamo parlando di
Contemporary Art Torino e Piemonte, il pacchetto di iniziative legate all’arte contemporanea, concentrate a novembre.
Fin qui tutto bene, ma Michele Coppola, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte, nel corso della conferenza stampa di presentazione ammette di avere una preoccupazione: in questo contesto non si pensa tanto agli artisti. Allora lancia una proposta: indire a fine anno il bando 5x5x3, rivolto alle giovanissime leve dell’arte per individuarne venticinque da mandare a imparare, per tre anni consecutivi, il mestiere nell’atelier di 5 artisti torinesi, nati dopo gli anni ‘60. “
In questo modo, affidando a ciascun maestro un nucleo di 5 allievi da ospitare nel proprio studio, si darebbe una nuova legittimazione a dei talenti del nostro territorio già riconosciuti dal mercato” – spiega Coppola.
Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, pensando già all’edizione futura, auspica di “
continuare a organizzare iniziative congiunte ma a metà strada tra Milano e Torino, per esempio alla Fondazione Pistoletto a Biella, per tessere maggiormente le fila di questo sviluppo urbano”.
Fulvio Gianaria, Presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, maggiore sostenitore finanziario e progettuale-organizzativo del marchio Contemporary, da parte sua, riconosce che tutti gli assessorati e le istituzioni coinvolte hanno collaborato nell’ottica del fare sistema. A mancare sono state le risorse. Pertanto la sua soluzione è quella di lavorare al “
contenimento delle spese di gestione correnti senza pesare sulle attività di produzione”.
Tornando a Contemporary, quest’anno, in collaborazione con il capoluogo lombardo che presenta Contemporaneamente Milano 2010, sotto la Mole già a ottobre prende il via lo
Speciale Autunno, ricca rassegna di eventi di richiamo internazionale. Da vedere, a Torino:
Artissima 17 nella nuova sede dell’Oval, con una sezione in più (
Back to the Future) dedicata a quegli artisti, le cui opere realizzate tra gli anni ‘60 e ‘70, sono oggi particolarmente significative, e al di fuori degli spazi della fiera con la mostra di design
Visualising Transformation, ospitata a Palazzo Birago di Borgaro. Poi le
Luci d’Artista che si arricchiscono dell’opera ideata dall’artista tedesco
Tobias Rehberger, posizionata in piazza Castello e di quella a Palazzo Chiablese di
Richi Ferrero. E ancora le mostre su
Osvaldo Licini e
Martha Rosler alla GAM,
Exhibition, Exhibition al Castello di Rivoli,
Modernikon alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo,
China Power Station alla Pinacoteca Agnelli. Il 6 novembre, in occasione della
Notte delle Arti Contemporanee, ci sarà il vernissage collettivo di 50 gallerie.
A Milano il 6 dicembre inaugura il Museo del Novecento con la collezione di circa 4mila opere d’arte contemporanea di proprietà del Comune di Milano. L’ultima novità di Contemporary riguarda il sito internet: rinnovato nella grafica e nei contenuti si è dotato di un blog interattivo, dove un team di giovani redattori coordinati dai ragazzi dell’agenzia Egg 2.0 racconterà in presa diretta le iniziative sparse in città e inviterà gli utenti a intervenire. (
claudia giraud)
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A proposito di Luci d'Artista, una manifestazione che ci perseguita ormai da lustri, riapparendo inesorabilmente ogni anno in quest'epoca, non sono soltanto due le nuove installazioni, ma ben quattro, ed è strano che l'articolo sia inesatto al riguardo.
E' davvero interessante notare come, mentre i cosiddetti 'Tagli alla Cultura' (espressione che qualcuno ha la scaltrezza di usare come una foglia di fico) oggettivamente impediscono di lavorare a centinaia di operatori, con esiti talvolta esiziali (l'ottima Documè, casa produttrice di documentari, è stata costretta a chiudere per mancanza di fondi, fra cui molte decine di migliaia di euro nominalmente erogati dalla Regione Piemonte ma mai pagati) Luci d'Artista prospera e addirittura si espande!
L'assessore Alfieri (assessore da decenni, va ricordato) è davvero abile: prima si è unito al coro dei lamenti per i tagli, come uno dei tanti 'taglieggiati, e ora, senza dare nell'occhio, lavorando nell'ombra, ti sfodera questa bravata.
Peccato che questa non sia Cultura, peccato che gli unici a goderne, come prima e più di prima, siano i titolari delle ditte appaltatrici di allestimento e disallestimento delle 21 (ventuno!) installazioni, che ogni anno (e con questo fanno 13, se non sbaglio) mettono a bilancio, sicuro come la luce del giorno dopo la notte, un bell'introito.
Abbastanza disgustoso, tutto ciò.
chiedo scusa, ma quali sarebbero gli altri due? qualcuno mi ha parlato di un francese, uno scambio con qualche FRAC (?), ma l'altro? c'è un po' di confusione, almeno per me.
ma certo, già due nuove installazioni, sicuramente costose, quando si era sentito parlare addirittura di sospendere, o perfino annullare la manifestazione, provocano un certo scalpore, in mezzo a tutti 'sti tagli!
Correzione dell'imprecisione:
Comunicato Luci d'Artista 2010-11 a cura dell'Ufficio Stampa della Città di Torino
"La collezione di quest’anno si arricchisce di tre nuove opere: My noon di Tobias Rehberger, Cristallizzazione sospesa di Carlo Bernardini e Bwindi Light Masks di Richi Ferrero.
Nella tredicesima edizione, grazie a uno scambio con la città di Lione (alla quale Torino darà in prestito il lavoro Palle di neve di Enrica Borghi), doveva essere esposta anche la luminaria Ressort et Tortillons di Cie Leblanc. A causa dei blocchi al trasporto delle merci, operante da qualche settimana in Francia, l’installazione non è giunta a Torino in tempo utile per l’allestimento."
Bene, sono pur sempre ben tre nuove installazioni, i cui costi si aggiungeranno a quelli delle altre diciotto. Molto probabilmente l'unico caso, fra tutte le iniziative culturali di un certo spessore, a Torino e in Piemonte, in cui, non soltanto si è ridotto (pesantemente) il budget a disposizione, ma addirittura è stato aumentato! Niente da dire, Alfieri è davvero potente.
Last but not least, almeno due delle tre nuove luci d'artista sono come minimo discutibili, in verità assolutamente imbarazzanti, e indifendibili sul piano della qualità.