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Lorenzo Bruni è il nuovo direttore artistico di The Others Fair

di - 8 Gennaio 2019
Lorenzo Bruni è il nuovo direttore artistico di The Others Fair, fiera torinese dedicata all’arte emergente che, dal 2017, si tiene negli spazi storici dell’ex Ospedale Regina Maria Adelaide. Bruni andrà a sostituire Bruno Barsanti che, dopo tre edizioni, lascia la direzione artistica di The Others Fair per dedicarsi a nuove sfide professionali, «È stato un preziosissimo collaboratore della nostra fiera con lui abbiamo lavorato bene, la stima e amicizia che ci lega andrà oltre alla sua scelta. Barsanti è una persona di grandi qualità e farà bene anche nel nuovo incarico: gli auguro buon lavoro», ha commentato Roberto Casiraghi, ideatore di The Others.
Bruni, toscano, curatore e critico d’arte, docente all’Accademia di Roma, coordinatore dello spazio dello spazio non-profit di Firenze BASE / progetti per l’arte, può vantare un poliedrico curriculum internazionale. Ha svolto incarichi per il centro d’arte Karst a Plymouth, il Museo KCCC di Klaipeda, in Lituania, l’HISK a Gent in Belgio, il Musée d’art modern de Saint-Etienne Métropole in Francia. Recentemente è stato consulente del Museo Pecci di Prato, oltre a essere impegnato in numerosi progetti in Italia, tra cui al Museo 900 di Firenze, al Maga di Gallarate, così come a Palermo, per il progetto collaterale di Manifesta12. «La scelta di Bruni – ha spiegato Casiraghi – si muove nel solco della continuità con il lavoro svolto fino ad ora ed inserisce nel gruppo di lavoro un professionista stimato anche a livello internazionale». «Il mio primo impegno sarà rivolto alla valorizzazione dell’aspetto progettuale di The Others rafforzando il rapporto di collaborazione con il board curatoriale. The Others nasce come fiera, ma si trasforma in altro: la sua unicità è data dal fatto che è una piattaforma aperta di discussione. Un aspetto stimolante che permette di dar voce ad esperienze in dialogo tra galleristi, curatori, artisti e critici. Ciò non solo pensando alla cerchia degli addetti ai lavori, ma anche in rapporto con il pubblico di appassionati, collezionisti e sino ad un coinvolgimento delle istituzioni», ha spiegato Bruni.

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