Se qualcuno trovasse bizzarro che in Italia – mentre si fanno governi e presidenti della Repubblica – il primo quarto d’ora dei TG continui invariabilmente ad essere occupato dal calcio, potrà ora constatare che non siamo soli. Al Festival di Cannes in corso in questi giorni è stato presentato – fuori concorso – un film dedicato al calciatore franco-algerino Zinedine Zidane, attaccante del Real Madrid già alla Juventus. Ma perché ci interessa? Perché a realizzarlo si sono scomodate due superstar della videoarte mondiale, lo scozzese Douglas Gordon ed il francese Philippe Parreno. “Non è un documentario, è più un ritratto psicologico, il riflesso di uno stato d’animo“, precisa Gordon dal sito del Real. “Volevamo il ritratto di un uomo del XXI secolo, ed abbiamo scelto Zidane. La cosa può essere importante per numerosi supporters del calcio, ma quello che rappresenta va oltre”. I due videomaker – che in gennaio hanno presentato a Milano la mostra You and Me Me and You, presso la Fondazione Davide Halevim – hanno realizzato le riprese nell’aprile 2005 allo stadio Santiago Bernabeu, in occasione della partita Real Madrid – Villarreal, piazzando 14 videocamere sul giocatore, che peraltro ha fornito un assist decisivo a Ronaldo prima di vedersi espellere per un brutto gesto. Sugli aspetti artistici di Zidane, un portrait du XXIe siècle sospendiamo il giudizio; certo, un bel colpo di marketing, a poche settimane dall’inizio dei mondiali…
[exibart]
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It's not a surprise. Believe a true Englishman: Douglas Gordon has always been a miserable artist.
Good Night, and Good Luck.
L.S.