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L’ultimo avamposto dei graffitari di Brooklyn? Sarà trasformato in un centro di sviluppo per le arti e i mestieri, per mano di Herzog & de Meuron

di - 11 Marzo 2017
Vecchia centrale elettrica, ultima roccaforte dei graffitari di Brooklyn e luogo sopravvissuto alla gentrificazione, la “Gowanus Batcave“, denominata così perché affacciata sull’omonimo canale, si trova alle spalle di Red Hook che, appunto, è una delle aree di Brooklyn ancora “libere”. Ora però con un investimento di 7 milioni di dollari da parte della Powerhouse Arts Foundation, che l’ha acquisita nel 2012, la Caverna dei pipistrelli di Gowanus diventerà un centro per l’arte, e i restauri saranno affidati agli svizzeri Herzog & de Meuron.
Lo studio di architettura dovrà revisionare l’edificio vecchio di 113 anni, e in rovina dal 1950, con una storia di luogo di ritrovo punk, di rave party, squat per vagabondi e senzatetto, e tempio dei graffiti appunto.
Secondo il New York Times i piani iniziali per trasformare l’edificio in studi di artisti sono stati scartati in favore della creazione di laboratori per l’espansione dell’economia creativa di Brooklyn. La struttura pare ospiterà officine per lavorare metallo e legno, ceramica, tessile, e stamperia, oltre a spazi per mostre ed eventi.
Katie Dixon, direttore esecutivo della Powerhouse ha dichiarato che l’approccio progettuale di Herzog & de Meuron celebrerà l’attuale iconica Sala delle Turbine e massimizzerà il potenziale della proprietà al fine di garantire la fattibilità industriale a lungo termine. Sempre meglio che la fine residenziale fatta fare al 5Pointz del Queens.

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