Categorie: Speednews

Madre e Arcos, due acronomi per i due nuovi centri d’arte contemporanea della Campania

di - 29 Maggio 2005

Questione di nomi. Durante il mese di giugno apriranno in Campania ben due centri d’arte contemporanea. E se le ultime tendenze in tema di denominazione museale sono vere e proprie analisi di marketing, anche i due nuovi spazi non mancheranno di presentarsi con delle sigle ad effetto.
“Il nuovo centro d’arte contemporanea di Napoli in Palazzo Donnaregina si chiamerà MADRE” dichiara il direttore Eduardo Cicelyn in un’intervista che uscirà sul prossimo Exibart.onpaper. Passiamo poi a Benevento per salutare l’arrivo (il prossimo 25 giugno) di ARCOS, diretto da Danilo Eccher. I significati dei due acronimi? Museo d’Arte Donna REgina per il primo, ARte COntemporanea Sannio per il secondo, scelto da un folto gruppo di cittadini votanti.

[exibart]

Visualizza commenti

  • infatti a Milano, culla della vera civiltĂ , per l'arte contemporanea non si caccia un ghello...e pochi anche per l'altra a dire il vero

  • Bastaaaaaaa! Cristo santo, non basta avere ridotto una cittĂ  ad avere quasi una galleria privata per quartiere, averla inguaiata con la metropolitana, adesso stanno fioccando anche musei d'arte contemporanea come i funghi, tra un poco c'è ne sarĂ  quasi uno per quartiere perchĂ© è giusto che con i soldi dei contribuenti ci mangino e si gonfino tutti, perchĂ© il pensiero dell'arte contemporanea passa per il progetto, il dramma qual'è? Sempre gli stessi artisti in questi spazi, i soliti noti ibridi, il paese è sull'orlo di un crac economico ma se è per l'arte contemporanea lo sperpero dei fondi pubblici è piĂą che giustificato.

  • uno:
    non sono gallerie ma MUSEI!!!c'è una bella differenza!!!
    due:
    ci penserei bene prima di parlare di "sperpero per l'arte contemporanea"...Napoli è ricchissima d'arte classica ma il contemporaneo proprio mancava; che poi possa non piacere è un discorso ben diverso ma voglio ricordare che tante cose che si sostengono con i fondi pubblici non sono accettate da tutti e non potrebbe essere altrimenti!!!!
    tre:
    se il problema è degli artisti poi...ammettiamo pure di non conoscere per niente l'arte contemporanea; è facile dire " ah! che bello Picasso", "grande quel Van Gogh"..ci hanno insegnato solo questo!!
    Il problema a mio parere è l'informazione e la partecipazione della gente (e, ovviamente, la gestione oculata del denaro pubblico)che potrebbe apprezzare l'arte contemporanea se solo gli si spiegasse cos'è senza che questa rimanga solo un'arte d'elite.

Articoli recenti

  • Mostre

Non ogni cosa è illuminata dal linguaggio: tre artiste al Museo Madre

Al Museo Madre di Napoli, Clarissa Baldassarri, Maria Luce Cacciaguerra e Anna Maria Maiolino riflettono sulle apparenze del linguaggio e…

12 Maggio 2026 9:30
  • Progetti e iniziative

Quo Vadis? Storia e contemporaneitĂ  dell’Albania al festival del Trentino-Alto Adige

Tra Bolzano, Laives e Merano torna Quo Vadis? Festival delle culture e delle lingue: in programma mostre, incontri e laboratori…

11 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Alla Triennale di Milano Toyo Ito rilegge l’opera del grande designer Andrea Branzi

Fino al 4 ottobre 2026, la Triennale ospita una mostra che non è una retrospettiva ma un atto critico: Toyo…

11 Maggio 2026 17:07
  • Mostre

Mario Schifano, lo sguardo inquieto della modernitĂ  negli ultimi giorni di “Io guardo”

Alla Galleria Lombardi un percorso intimo che attraversa trent'anni di ricerca artistica di Mario Schifano, sperimentazioni pittoriche che hanno rivoluzionato…

11 Maggio 2026 16:30
  • Musei

A Londra aprirĂ  il museo dei Beatles nell’iconico palazzo a Savile Row

Il numero 3 di Savile Row, studio di registrazione usato dai Beatles e luogo del loro iconico concerto sul terrazzo,…

11 Maggio 2026 15:32
  • Teatro

Gradus: tra Parma e Reggio Emilia, il percorso per le future generazioni del teatro

Aperte fino al 15 giugno le candidature per partecipare a Gradus 2026, il percorso creativo e formativo rivolto alle nuove…

11 Maggio 2026 14:30