Preleviamo -e speriamo che non ce ne vogliano- una lettera da ‘Lessico e Nuvole’, celeberrima rubrica di Stefano Bartezzaghi su questioni, come dire, di linguistica applicata. Largo ai commenti, poi, se avete opinioni in merito.
Non so a te, ma i nomi PAN e MADRE per i nuovi musei di Napoli, aperti con le fanfare in questi mesi (rispettivamente per Palazzo delle Arti di Napoli e Museo d’Arte Donna REgina – da palazzo Donna Regina) mi fanno un po’ senso. E allora perché non MAMMA’ o SORETA? Anche MACRO, MAXXI, GNAM, MART, PAC in fin dei conti sono abbastanza ridicoli.
Lucia Tozzi
Cara Lucia,
personalmente, le prime perplessità mi sono venute con la Gnam (Galleria Nazionale d’Arte Moderna). Ora ci sarà da qualche parte, immagino, anche la Gnac, per l’arte contemporanea (speriamo che non dimentichino Jacovitti) che non mi sembra meglio, mentre il Pan mi sembra meglio del Pac, e Mart e Maxxi parrebbero consegnati a un immaginario di gelati e merendine per le adolescenze più profonde e infelici. Macro: dipende molto dagli accenti.
[exibart]
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Imperando i cellulari e gli sms con scritte tvumdb e fesserie varie l'arte contemporanea non può che riflettere il periodo storico. Anche nei nomi dei palazzi e musei che la contengono.
...mi collego al precedente intervento..appunto,allora è meglio..SORETA.
Io li trovo fantasticamente ridicoli....specie perchè aspirano ad essere seri.E poi non sono solo i musei ad avere questo vezzo della sigla selvaggia,ma anche persone in carne ed ossa:LPP(Luigi Prestinenza Puglisi)e FAM(Francesca Alfano Miglietti)per citarne due.Ce ne saranno sicuramente altri:nuovo sport nazionale?
Sono simpatici, questi nomi dei centri d'arte contemporanea, sdrammatizzano questo pathos eccessivo che aleggia intorno all'arte (e perchè, poi?).
Ancora pù simpatiche le battute che provocano.
Ben venga tutto!
Amo l'arte, la cultura, ma sto agli scherzi e alla goliardìa.
Cari saluti Donnaemanuela