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Marella ora fa l’indiano. Nel nuovo spazio milanese progettato da Claudio Silvestrin

di - 21 Novembre 2007
Una grande sala destinata all’attività espositiva, un’altra sala allestita con le più moderne tecnologie destinata alla fruizione di opere multimediali, un’area polifunzionale per accogliere i visitatori senza disturbare la fruizione delle opere esposte. Un spazio che si propone come un luogo progettuale in costante dialogo col pubblico, di riflessione artistica e laboratorio di idee dove dilatare il tempo di fruizione delle opere anche attraverso la documentazione. È la nuova Primo Marella Gallery a Milano, che va ad affiancare, a poche centinaia di metri, lo storico spazio Marella Gallery di via Lepontina, ed è stata progettata – con budget faraonici, si favoleggia – dall’architetto di fama internazionale Claudio Silvestrin. Che vanta al suo attivo molti spazi per l’arte contemporanea, tra i quali la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, la galleria White Cube, la Lockhart Saatchi e la Victoria Miro a Londra, per fare qualche esempio. Se la galleria “madre” si è distinta per il pionierismo nell’investigare il pianeta Cina, la nuova avventura del gallerista parte all’insegna di un altro gigante orientale, l’India. La mostra New Delhi – New Wave, curata da Jerome Neutres, propone 14 tra gli artisti più significativi del panorama delle ultime generazioni dell’arte contemporanea indiana, tra i quali Shilpa Gupta, Anita Dube, Ravinder Reddy, Subodh Gupta. Le opere esposte rappresentano una selezione dei lavori più recenti, a sottolineare l’eterogeneità della più vitale scena artistica del continente India. (helga marsala)






Inaugurazione: giovedì 22 Novembre 2007 – ore 18.30
Dal 23 novembre 2007 al 19 gennaio 2008
Via Valtellina angolo Viale Stelvio – Milano
Info: 0234938090


[exibart]

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  • o molto più probabilmente non perde il tempo a leggere certi commenti saccenti ma si guarda intorno, vero koshka?

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