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Mattoni rossi e robot. Carlo Ratti Associati presenta il nuovo progetto del Campus di Milano

di - 16 Agosto 2018
150mila metri quadrati che ospiteranno circa 20mila persone, tra laboratori, aule e, ovviamente, spazi verdi, che sono la firma di CRA-Carlo Ratti Associati, lo studio di architettura vincitore del concorso internazionale lanciato da Arexpo per la trasformazione dell’area di Expo Milano, ora denominata MIND-Milan INnovation District. Il nuovo masterplan prevede lo sviluppo di un Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione, che comprenderà le sedi dello Human Technopole e del nuovo Campus delle facoltà scientifiche dell’Università di Milano.
“Science for Citizens”, il progetto presentato dallo studio di Carlo Ratti, media tra tradizione e innovazione, ripensando alla conformazione dell’ambiente educativo e didattico, con un netto riferimento all’architettura rinascimentale milanese. «Il moderno campus universitario fu sviluppato, in Italia, intorno all’anno mille e i suoi principi hanno continuato a informare il design degli spazi di istruzione superiore per oltre un millennio, dall’Oxbridge College ai French Grandes Ecoles, fino ai campus americani. Ma oggi i nuovi metodi di formazione richiedono un ripensamento fondamentale dell’architettura universitaria, promuovendo più interazioni, sia all’interno che all’esterno della comunità», ha spiegato Carlo Ratti.
Il nuovo complesso riprenderà la struttura della corte e avrà cinque chiostri disposto intorno a una grande piazza centrale, con la facciata in muratura ispirata a quella della Ca ‘Granda, l’ex ospedale del XV Secolo ora sede dall’Università di Milano. Un’interpretazione tutta contemporanea, infatti, a partire da una progettazione digitale parametrica, i mattoni saranno disposti e assemblati da robot e potranno rappresentare immagini o simboli, costituendo una sorta di facciata animata, tridimensionale e potenzialmente riconfigurabile. Il campus sarà accessibile al pubblico attraverso percorsi pedonali che attraverseranno i cortili del sito e, inoltre, è previsto un sistema stradale intelligente per la guida automatizzata. Oltre agli spazi verdi nei chiostri e sui tetti, il campus includerà anche giardini botanici, serre sperimentali e un campo sportivo collegato al parco della MIND.

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