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Milano Design Week/Primo giorno di apertura del Salone con 350mila visitatori, bruciando gli ingressi record del 2014

di - 23 Febbraio 2017
Ieri, dopo quattro giorni dedicati agli addetti ai lavori, hanno visitato 200mila metri quadrati di stand, 20 padiglioni e 2.106 espositori qualcosa come 350mila design victim della 54esima edizione del Salone del Mobile, alla fiera di Rho Pero. Che vince la scommessa e si conferma l’appuntamento  più importante del settore, puntando sulla cultura progettuale del design internazionale. Al padiglione 20 conquistano il pubblico allestimenti scenografici e tutti i marchi griffati: imperdibile quello di Cassina (DO1-EO6) con oggetti disegnati da Jaime Hayon: una reinterpretazione delle forme organiche di Le Corbusier, guru del razionalismo, raccontato dal documentario “Le Corbusier 50 storie di incontri che hanno rivoluzionato il design”, realizzato in collaborazione con Sky Arte HD. Conquista anche lo stand di Kartell (A15-B14), maison storica del design italiano, quest’anno  innovativa con una nuova linea di accessori di home décor e le profumazioni per l’ambiente. Spopolano gli stand degli inglesi di Modus (E09), interessanti per una serie di  prodotti firmati Sir Kenneth Grange, Jack Smith, Classon Koivisto Rune, Michel Sodeau.
Missoni sbalordisce con un ambiente total red (A11-BO8), rosso rubino, con tende Fiore–Pop, ma l’immersione nel colore è da vivere al Ma*ga di Gallarate, dove Ottavio e Rosita Missoni si raccontano con una mostra a cura di Ema Zanella e Luciano Caramel, che ripercorre l’epopea di una famiglia appassionata d’arte. I Missoni si sono ispirati alla pittura del Novecento – da Balla a Licini, da  Klee a Kandisky, Sonia Delaunay, da Munari a Fontana, fino alle nuove texture che rivelano intrecci tra arte e moda. E tra divani, cassettiere, tavoli e sedie imprevedibili, versatili non troppo alternativi ma funzionali, il design d’arredo è vitale più che mai. Il meglio sul fronte della tecnologia Led in simbiosi con la tradizione artigianale con “50 e molte di più sfumature di forme di luce”, brilla nei raffinati padiglioni di Euroluce (9-11-13-15): palcoscenico scenografico e raffinato, sfavillante con 450 espositori internazionali. Nell’anno internazionale della luce, il 2015 consacra l’oggetto lampada come simbolo illuminante della qualità del design contemporaneo, assicura perfomance sorprendenti, con toni tutti diversi. (Jacqueline Ceresoli)

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