Sorpassata l’epoca delle scritte graffitare, oggi i muri metropolitani sono tempestati da infiniti “segnali”, piccoli ma non discreti, capaci di farsi notare per l’originalità, la difficile decrittazione, l’inquietudine che suscitano, come simboli segreti di un movimento.
E’ la tendenza della Urban Art, il Postgraffitismo: disegni, immagini e simboli realizzati con sticker, stencil e stamping, collage, fotografia e colore. Opere riprodotte all’infinito nelle strade di tutto il mondo, per protesta per divertimento, per essere alla portata di tutti. Opere capaci di influenzare sottilmente il gusto, di creare tendenza, di penetrare nel subconscio e di suscitare un sorriso.
17 artisti internazionali riuniti per la prima volta in un unico tema, un’opera collettiva di 280 metri quadrati sono i numeri della mostra evento “ArteImpropria Milano 2003” in Galleria Meravigli. 2501, Abominevole, Bo130, Galo, GGT, Microbo, Mork One, Mr Jago, Ozmo, Pao, Pete Fowler, Plank, Pus, Santy, The London Police, Will Barras, L’X, sono gli artisti del progetto che in dieci giorni di workshop hanno prodotto due grandi tele collettive di 140 mq cadauna.
La mostra è stata curata da Maurizio Cocchi, gallerista milanese e Marco Negroni, docente dell’Accademia di Brera.
L’opera collettiva di ArteImpropria sarà nuovamente esposta in Galleria Meravigli durante la mostra fotografica e la sfilata di moda, legata allo street wear, che si terranno rispettivamente il 26 novembre e il 3 dicembre.
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