È un’ordinaria storia di urbanistica burocratica quella che coinvolge da tempo il quartiere Isola. Vale a dire che c’è un progetto chiamato “Garibaldi-Repubblica” che nella fattispecie prevede lo smantellamento dei due giardini pubblici. E ovviamente nessuno si è preoccupato di domandare un parere agli abitanti della zona, che da parte loro sono molto attivi e hanno costituito fior di comitati, che sono fra le cose più vitali e propositive della Milano de-patinata. L’Associazione “Isola dell’Arte” è fra queste organizzazioni e ha colto l’occasione del Salone del Mobile per organizzare un evento di grande richiamo che, si spera, possa ulteriormente sensibilizzare al problema.
Fulcro del pomeriggio è l’inaugurazione della caffetteria/spazio libri, progettata dal gruppo A12/IDA, in un piano dell’ex-fabbrica di proprietà comunale ora chiamata “Stecca degli Artigiani”. Fra le iniziative, la proiezione del video Voyage sur le terre di Gabriele di Matteo; la performance di moda con gli stilisti Miramuci e Ivo Bonacorsi, corredata da colonna sonora firmata da Gak Sato e Steve Piccolo; l’incontro con il tedesco Olaf Nicolai, che presenterà il progetto per il campo di bocce di quartiere. Da segnalare infine l’installazione nei giardini di Sleepy Island (2001), opera di Stefano Boccalini.
Naturalmente, per tutta la durata dell’evento sarà possibile firmare l’appello per la una riqualificazione differente dell’area. Come dire: l’arte contemporanea ha mille volti, e alcuni di essi sono particolarmente impegnati. (marco enrico giacomelli)
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