La Pirelli Real Estate si butta nel mondo dell’arte. Venerdì 24 settembre, , per la prima volta aprirà le porte dell’Hangar Bicocca per ospitare l’esposizione dell’artista tedesco Anselm Kiefer. La mostra curata da Lia Rumma, nasce dalla felice intuizione di Franca Sozzani la quale, invitata da Carlo Puri Negri a visitare lo spazio, comprende subito che solo l’arte e l’opera di un grande artista avrebbero potuto esaltarne le straordinarie potenzialità.
Kiefer ha progettato appositamente per questo spazio sette monumentali torri che simboleggiano l’esperienza mistica dell’ascensione attraverso i setti livelli della spiritualità. Le torri, che presentano una “stratificazione” di elementi costruttivi in cemento armato e piombo, adottano come “misura” modulare la “sezione universale” del container per il trasporto merci, elemento ricorrente nella più recente produzione dell’artista e simbolo della globalizzazione del paesaggio urbano. Kiefer ha sperimentato l’utilizzo di questo “materiale della contemporaneità” per realizzare la propria utopia estetica nel suo laboratorio a Barjac, in Francia, dove vive dal 1993; anche le torri milanesi nascono dapprima sotto forma di prototipi a Barjac e vengono quindi realizzate sul posto nell’Hangar Bicocca.
Lo storico “Hangar Bicocca”, simbolo della storia operaia milanese, potrebbe – secondo quando diramato dalla Pirelli RealEstate nella nota stampa- rappresentare un polo espositivo per l’arte contemporanea. Un vero regalo per Milano, dove da anni si auspica la realizzazione di un centro dedicato alle arti visive di oggi. Un regalo a Milano probabilmente si, un regalo ai milanesi –costretti a pagare ben 6 euro per l’ingresso- sicuramente no.
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Desidero segnalare lo scarso livello organizzativo: personale di pura presenza fisica, inconsapevole e incapace di fornire alcuna informazione, mancanza di depliant esplicativi (causa "esurimento", "sa, è domenica, non ce li portano...), visto il prezzo (6,00 euro) sarebbe stato il minimo.