L’attività di Mario Nigro ha visto la sua partecipazione a una lunga serie di importanti occasioni espositive. Nel 1949 la Libreria Salto di Milano presenta la sua prima mostra personale ed egli viene invitato a far parte del Movimento Arte Concreta. Nel 1954 Nigro pubblica i suoi primi scritti relativi allo Spazio totale, il ciclo di opere che caratterizza la sua attività negli anni cinquanta e sessanta. Nel 1964 viene invitato alla Biennale di Venezia, dove è nuovamente presente nel 1968 con una sala personale, e successivamente nel 1978 e nel 1982.
Nel 1971 il Westfälischer Kustverein di Münster e il Zentrum für Aktuelle Kunst di Aachen gli dedicano una mostra antologica. Nel 1979 il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano inaugura la propria attività espositiva con una presentazione dei suoi ultimi lavori; nel 1989 il Comune di Morterone organizza la mostra Mario Nigro: opere 1948-1955.
Nel 1994 il Wilhelm-Hack Museum und Kunstverein di Luwigshafen, in collaborazione con il Quadrat Bottrop Jospef Albers Museum, realizzano una sua grande retrospettiva con opere dal 1947 al 1992. Nello stesso anno il Comune di Milano presenta la mostra Omaggio a Mario Nigro presso la Galleria del Credito Valtellinese.
Nel 1995 si svolge al Palazzo Municipale di Vignate e al Centro Espositivo della Rocca Paolina di Perugia la mostra Mario Nigro: opere 1965-1975, dedicata al momento del suo passaggio dallo Spazio totale al Tempo totale.
Nel 1998 viene realizzata a Milano una serie di esposizioni in contemporanea, dedicate alle opere dei suoi ultimi anni: la galleria Cardi presenta i Dipinti satanici del 1989, A arte Studio Invernizzi e Artra le Meditazioni e le Strutture, cicli di opere eseguiti tra il 1991 e il 1992.
Nel 2000 l’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt presenta la mostra Mario Nigro. Konzentration und Reduktion in der Malerei, una grade retrospettiva dedicata al suo lavoro, accompagnata da una importante monografia.
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