Per la prima volta la Cattedrale mostra un volto inedito. Musicisti, videoartisti e attori interromperanno il movimento della metropoli lombarda attraverso la loro musica e le loro immagini, percorrendo un tracciato ritmato da tre metafore.
E’ un viaggio nel mondo del sacro, a volte inespresso, a volte manifesto in modo non convenzionale. Un diario di viaggio fatto di metafore, inquadrature di una realtà trasfigurata, sequenze che hanno qualcosa da dire a chi ha una domanda da porre. Concerti, mostre, workshops e dibattiti appartengono ad un altro genere di cose che concentrano la loro attenzione sull’arte, sul pensiero e sullo spettacolo. Pause non è solo questo: è una offerta a tutta la città, condotta attraverso la lettura delle testimonianze artistiche, letterarie e musicali, come segno della vivacità e della complessità dell’approccio al sacro.
Si tratta di un progetto per la Pasqua 2004 ideato e realizzato da Artache, con il Patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
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e speriamo in un Oscar Wilde letto da Soffri!