Riconosciuta sul territorio nazionale nel 2001 l’attività della Fondazione si focalizza sulla promozione dell’arte e della cultura contemporanee. Emanuela Palazzo, direttore generale della Fondazione ed Edoardo Gnemmi, responsabile per l’arte contemporanea, coordineranno la nutrita serie di progetti in programma.
Incontri diretti con gli artisti o esponenti della cultura basati su un percorso di tematiche annuali, all’interno di una più ampia chiave triennale, rappresentano la strategia proposta per il programma d’arte contemporanea. Mostre collettive di artisti noti, alternate alla proposta di giovanissimi emergenti (di cui si coprono i costi di produzione delle opere), laboratori integrati con i vari percorsi previsti e curati da professori universitari o dagli artisti stessi sono alcuni degli appuntamenti in programma. Ogni scelta sarà effettuata con l’intento di offrire una più chiara visione delle tendenze attuali dell’arte contemporanea.
Il primo anno di attività della Fondazione Davide Halevim sarà dedicato al tema della donna. Giovedì 20 novembre 2003 la Fondazione Davide Halevim inaugura l’attività espositiva con la mostra “Something more than five revolutionary seconds”, il cui nome deriva dal titolo di alcune opere in mostra. Verranno esposte le opere fotografiche provenienti da importanti musei e collezioni private di tutto il mondo di cinque artiste che rivestono un ruolo fondamentale nell’attuale panorama dell’arte internazionale: Amy Adler, Anna Gaskell, Tracey Moffatt, Liza May Post e Sam Taylor-Wood.
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mentre ancora si svolge la vernice io vi dico cos'è quel posto:
è MERDA