Dici architettura, nel 2010, e se pensi a una rassegna vai subito alla Biennale in arrivo a Venezia da agosto a novembre prossimi. Necessario, quindi, un link con la rassegna lagunare, nell’ideare un evento ambizioso come la prima edizione della
Festa dell’Architettura di Roma. Ed ecco, a garantirlo, la curatela dell’architetto Francesco Garofalo, già commissario italiano alla
Biennale Architettura del 2008.
Non che l’evento –
Index Urbis il titolo – necessiti di supporti, almeno a giudicare dalle premesse: quattro location prestigiose come la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, l’Auditorium Parco della Musica, il Maxxi e il Macro Testaccio; oltre settanta eventi collaterali che coinvolgeranno la città, grazie all’adesione di numerose istituzioni ed associazioni; ed un invidiabile carnet di ospiti, a cominciare dall’architetto portoghese
Alvaro Siza Vieria –
Premio Pritzker nel 1992 e medaglia d’oro del
RIBA nel 2009 -, protagonista della lectio magistralis inaugurale.
Obbiettivo? Raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli. Temi al centro del
Progetto Millennium, lanciato dall’Amministrazione capitolina per mettere in campo risorse ed energie finalizzate alla realizzazione di dieci progetti strategici per la città di Roma nei prossimi dieci anni. E della conferenza cittadina dal titolo
Roma 2010-2020: nuovi modelli di trasformazione urbana, tenutasi in aprile con le più alte personalità dell’urbanistica e dell’architettura nazionale e internazionale.
Cinque le sezioni che strutturano il programma della Festa dell’Architettura, a partire da
Nodi, otto importanti conferenze tenute da grandi architetti italiani e stranieri su temi specifici a partire da un proprio progetto, da una esperienza che si propone come esemplare.
Museo per
Bernard Tschumi,
Ambiente/paesaggio per
James Corner – Field Operations,
Università per
Yvonne Farrell e
Shelley McNamara, Grafton Architects,
Mobilità e metropolitane per
Eduardo Souto De Moura,
Stadi e grandi infrastrutture per
Massimiliano Fuksas,
Centralità per
Stefano Boeri,
Olimpiadi per
Richard Burdett,
Abitare per
Anne Lacaton e
Jean-Philippe Vassal.
C’è poi la sezione
Forum, appuntamenti con amministratori, costruttori, committenti, esperti e architetti romani previsti al Macro Testaccio – Pelanda, mentre
Sguardi prevede un ciclo degli incontri fra Maxxi e Macro Testaccio su architettura e città, con ospiti come
Botto & Bruno, Matteo Garrone, Marco Senaldi, Sten e Lex, Eyal Weizman.
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