E’ ufficiale: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha istituito il Comitato di coordinamento delle mostre nazionali ed internazionali, come annunciato dal vice ministro, l’onorevole Antonio Martusciello.
Il comitato nasce per perseguire al meglio gli obiettivi del Ministero, in termini di organizzazione degli eventi espositivi, valorizzazione sul piano della comunicazione e inserimento in un quadro strategico complessivo: il fine ultimo è dunque quello di evitare che la diffusione degli eventi rimanga limitata a episodi locali disomogenei.
Quali, nello specifico, i compiti del nuovo organo? Elaborare le linee guida di orientamento agli uffici periferici per attivare le iniziative espositive e per operare correttamente sul piano dell’informazione e della comunicazione integrata; curare il monitoraggio e la valutazione degli aspetti scientifici e organizzativi delle varie iniziative espositive, prodotte, coprodotte o patrocinate dal MiBAC. Il Comitato, presieduto dal Vice Ministro, annovera tra i suoi membri i Direttori delle Soprintendenze speciali per il Polo museale veneziano, romano, fiorentino, napoletano e i Direttori delle Soprintendenze speciali archeologiche di Roma e Pompei.
(giovanni sighele)
[exibart]
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Che significa "Comitato per le mostre"? Incanalare entro un flusso politico-ideologico le mostre? Oppure pensare a mostre che dovrebbero avere un "impatto" [che brutta parola!] sociale notevole per attirare folle enormi e risollevare un po' le casse del Ministero per i Beni e le Attività Culturali? Saranno valutati i rischi di trasportabilità delle opere? Quali saranno i "cavalli da battaglia" messi in mostra? Sarà la qualità e la vera necessità a farla da padrone o soltanto l'eco delle opere di questo o quell'autore più in voga da esporre? Vorrei saperne qualcosa...di più.
concordo con gerardo.mi spavento quando la politica vuole organizzare l'arte.sento puzza di censura...incanalare l'arte?ma chi scegli quale artista fare esporre,e quale no?