Alle pareti del piano superiore della galleria, una serie di immagini di donne truccate oltre misura con applicazioni eccessive di makeup, ritratte in dettaglio, come una sorta di catalogazione di vittime, sulle quali sono applicate etichette adesive che rimandano a quelle normalmente usate nei prodotti di bellezza, ma con liriche sostituite alle normali modalità d’uso dei prodotti stessi.
Nella sala inferiore un visagista trucca alcune modelle applicando sul viso interi prodotti. Una sequenza video svolta in 60 immagini formato fototessera, ripercorre le tappe del processo di trasformazione del truccatore in mostro, attraverso un make-up auto applicato. Il tutto completato da due video che diffondono cover di canzoni per l’infanzia.
Il titolo del lavoro richiama la vicenda del mostro di Marcinelle, che aveva imprigionato le sue giovanissime vittime dicendo loro, di proteggerle da un assassino.
È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…