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Muore Bob Richardson, star della fotografia di moda anni ’70. Papà del bad boy Terry

di - 13 Dicembre 2005

E’ morto a 77 anni, il 5 dicembre, nel suo appartamento di Manhattan. Decesso per cause naturali, pare. E’ stata una celebrità del fashion system internazionale durante gli anni ’60 e ’70, fotografo di moda alla ribalta sulle più autorevoli testate di settore, da French Vogue ad Harper Bazaar. Bob Richardson, coi suoi scatti seducenti e irriverenti, ha interpretato senza pudori trasgressioni, fragilità, vizi, piaceri e miserie di una generazione libera, anticonformista, in corsa verso l’emancipazione dagli schemi borghesi imperanti. La moda, nelle sue immagini, diventava un filtro per raccontare complessità e superficialità delle relazioni umane, consegnando alla bellezza patinata costruita per i media il sapore eccitante e tragico di una vita vissuta senza paracadute, tra sesso, droga e rock’n’roll.
Poi, dopo la gloria, il baratro. Richardson piomba nell’incubo della malattia mentale, vittima della schizofrenia, diagnosticata già nel ’60 ma via via aggravatasi, assieme al crescente abuso di alcol e droghe e allo scorrere impetuoso di una vita turbolenta. Negli anni ’80 è un homeless, taglia i rapporti con la famiglia e vaga per strada, soggiacendo ad una patologica instabilità.
A raccontare di lui, adesso, c’è il figlio, Terry, avuto dalla seconda moglie, Norma Kessler in arte Annie Lomax, stilista e fotografa morta in un incidente stradale.
Terry Richardson, seguendo le orme del padre, è diventato oggi uno dei fashion photographer più celebrati sulla scena internazionale, protagonista dei più importanti magazine del mondo con le sue immagini sexy, ammiccanti, giocose, provocatorie.
Bob, l’anno scorso, aveva firmato un accordo per produrre la sua prima monografia. Sarà Terry, come dichiarato sulle pagine del New York Times, a portare a termine il progetto, per ricordare i successi del padre, le sue splendide foto e tutto il travaglio di un’esistenza intensa, fuori dalle regole. E sarà un book intermente in bianco e nero, come avrebbe voluto Bob, che diceva sempre “I see the world in black and white”: lo sguardo privo di colori di una mente labile e insieme la composta eleganza di una star della fotografia contemporanea.

[exibart]

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