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Muse al Museo Archeologico di Napoli. Sette giorni per esplorare tutti i linguaggi dell’arte

di - 17 Aprile 2017
Teatro, danza, letteratura, scienza, musica, fumetto, tecnologie, cinema. E altro ancora. Sono ben più di sette le muse che entreranno al Museo Archeologico di Napoli per il Festival MANN-Muse al Museo, progetto originale voluto dal direttore dell’Archeologico Paolo Giulierini, con la direzione artistica di Andrea Laurenzi, in collaborazione con Luca Baldini e con la direzione tecnica e organizzativa di Officine della Cultura. Per sette giorni, dal 19 al 25 aprile, si alterneranno 50 ospiti, tra i quali Carmen Souza, Danilo Rea, Niccolò Fabi, Tosca, Erri De Luca, Ferzan Ozpetek, Giorgio Pasotti. Gli appuntamenti inizieranno la sera del 19 aprile, con il concerto di Ray Wilson nello splendido Salone della Meridiana. Ma gli incontri si svolgeranno lungo tutta la giornata, dalla mattina, dedicata alla letteratura, agli incontri con gli autori e agli spettacoli per ragazzi, fino alla sera, con i concerti di Peppe Servillo, Gino Paoli, Paolo Benvengù e Cristiano De André, che presenterà anche il suo libro “La versione di C.”. Ovviamente non poteva mancare l’omaggio a Totò, per i 50 anni dalla scomparsa, con uno spettacolo di Enzo Decaro e Liliana De Curtis. Il 24 aprile invece sarà presentato il videogioco “Father and Son–The Game”, ambientato nel Museo Archeologico. «Le Muse, divinità della mitologia classica nate dall’unione di Zeus e Mnemosine, proteggevano ed ispiravano le forme d’arte – spiega il direttore artistico Laurenzi – abbiamo scelto di esplorarle tutte, sia quelle classiche, come la poesia, la scrittura, la musica e la danza, sia quelle che si sono imposte in questi decenni come il cinema e il fumetto».
In alto: Adrian Tranquilli, Giorni di un futuro passato, veduta della mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 2 aprile-6 giugno 2016

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