Categorie: Speednews

Musica porosa. Markus Stockhausen torna a Napoli per i 25 anni dell’ensemble Dissonanzen

di - 29 Maggio 2018
Il 25 maggio non è stata una data casuale: l’ensemble Dissonanzen ha festeggiato 25 anni di attività calcando la suggestiva scena della Domus Ars, a Napoli. Tale ricorrenza è stata l’occasione per invitare nuovamente Markus Stockhausen, che aveva già dato luogo a un concerto indimenticabile e cristallizzato poi in Musica Porosa, il disco edito dall’etichetta Niccolò nel 2004 e arricchito dalle immagini di Antonio Biasiucci.
La reunion tra Dissonanzen e Stockhausen jr, figlio del grande Karlheinz, ha avuto inizio dal pomeriggio, in un incontro durante il quale il presidente dell’Associazione Dissonanzen, Tommaso Rossi, ha avuto modo di spiegare cosa si intendesse per Musica Porosa: «l’approccio musicale a questo tema non può che essere astratto, simbolico. Ma sono convinto che riflettere sul concetto di pieno e di vuoto, di dentro e di fuori aiuta a pensare anche in termini musicali». La tematica è stata sviluppata grazie alla proposta iniziale di Markus Stockhausen, mosso dalla volontà di lavorare, con Dissonanzen, al concetto di porosità che Walter Benjamin riporta negli scritti a proposito dei suoi soggiorni a Napoli. Nel tempo intercorso tra il primo incontro con Stockhausen e quest’ultimo, l’ensemble ha continuato la fortunata carriera, come testimoniano i 200 eventi organizzati, tra rassegne di cinema sonorizzato, festival e pubblicazioni varie.
In occasione del 25esimo compleanno di Dissonanzen, i musicisti coinvolti, oltre a Markus Stockhausen (tromba), sono stati Tommaso Rossi (flauti), Claudio Lugo (sax), Marco Cappelli (chitarra), Francesco D’Errico (pianoforte), Ciro Longobardi (tastiere e elettronica), Ron Grieco (contrabasso), Stefano Costanzo (batteria). L’evento ha visto anche la partecipazione della direttrice del Goethe Institut di Napoli, Maria Carmen Morese, la quale si è dichiarata ancora una volta sostenitrice dell’idea divulgatrice di linguaggi musicali contemporanei di Dissonanzen.
La performance ha soddisfatto pienamente l’aspettativa di ascoltare l’ensemble Dissonanzen insieme a Stockhausen. Non capita tutti i giorni di avere la possibilità di ascoltare e vedere dal vivo musicisti realmente coinvolti in improvvisazioni che scaturiscono da un lungo lavoro di ricerca. L’intervento di ognuno degli strumentisti è stato misurato, è stata data la possibilità di un ascolto immersivo e, grazie a una grande dinamicità, mai noioso. Si è trattato di un concerto speciale nell’esecuzione perché ricco di eventi non così frequenti. L’intervento di Stockhausen ha inoltre reso fortemente evidente un altro dato che spesso si tende a dimenticare, in un’epoca in cui va di moda l’iper-catalogazione, ovvero, che la musica contemporanea è tale grazie a numerosissime influenze, anche quella del jazz.
Come nelle migliori occasioni, il compleanno di Dissonanzen è stato da ricordare non solo per il concerto, sicuramente fuori dal comune, ma soprattutto per i memorandum e gli spunti di riflessione. (Ambra Benvenuto)

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30