Si chiama Antinapoli, e nel nome c’è già tutto il senso di questa iniziativa. Si tratta della prima edizione di un workshop internazionale promosso dalla Facoltà di Architettura della II Università; un progetto che, partendo dall’immagine capovolta della città, si sofferma su quella parte di territorio che volta le spalle a Capri e alle isole, invertendo così il sud con il nord. Antinapoli è un laboratorio progettuale per studenti (cinquanta provenienti da diverse università), un forum aperto alla città, una difesa delle contraddizioni creative che attraversano il reale, un luogo di incontro tra alcune delle giovani esperienze europee più sperimentali nel campo dell’architettura, dell’arte, della letteratura, del cinema. Qualche nome? Luca Vitone, Armin Linke e Pappi Corsicato. I risultati del workshop saranno esposti alla Galleria Alfonso Artiaco.
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