Abbiamo ammirato le sue opere esposte in musei da un capo all’altro del mondo e stampate su libri e riviste di ogni genere, conosciuto tutti i particolari della sua vita sugli schermi di cinema e televisione, mentre su quelli dei pc e degli smartphone abbiamo letto centinaia di post estrapolati dalle sue citazioni, condiviso migliaia di sue fotografie. Abbiamo osservato l’imponente massa onirica di 1000 volti, riuniti nello stesso luogo e truccati esattamente come lei, per un bizzarro
Guinnes dei Primati tentato dal Dallas Museum of Art.
Eppure, poche volte abbiamo visto Frida Kahlo rappresentata in un fumetto. A colmare questa inspiegabile lacuna ci ha pensato Vanna Vinci, illustratrice cagliaritana, attualmente docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna e già collaboratrice della Sergio Bonelli, storica casa editrice di fumetti, per la quale ha scritto e disegnato storie per le serie più conosciute, come Legs Weaver e Dylan Dog. E il tema della biografia d’artista non è nuovo per Vinci, che nel 2015 ha pubblicato anche una storia dedicata a Tamara De Lempicka, altro volto tra i più iconici del XX Secolo.
Eppure, l’arte e la vita di Frida, i suoi colori dai contrasti netti e i personaggi così caratterizzati, gli avvenimenti drammatici affrontati sempre con lucida consapevolezza e spirito ironico, sono la materia perfetta per una graphic novel. In “Frida Kahlo: The Story of Her Life”, Vinci ha tentato di cogliere questo dualismo, illustrato nelle pagine di un diario fantastico che ripercorre vicende artistiche e sentimentali dell’artista di Coyoacán, tra esperienze di vita, estetica, gioie, traumi, sofferenze e redenzioni. La graphic novel sarà pubblicata in una nuova edizione per Prestel, casa editrice inglese fondata nel 1924 e specializzata in libri d’arte. Disponibile dal 4 settembre, è già possibile ordinarne una copia.