Non solo artisti. Ma anche curatori italiani che lavorano all’estero. Padrona di casa della serata alcuni giorni fa da White Columns a New York è stata la curatrice Micaela Giovannotti, italiana oramai basata nella metropoli Americana. Il suo esordio ufficiale con la collettiva 100% Acid Free. Neo-Narrative works on paper è stato al fianco del nuovo direttore dello spazio Matthew Higgs, ed è stato “celebrato” da un opening animato dal variegato popolo dell’arte newyorchese; poi trasferta per il cocktail party nella galleria di Michael Steinberg.
In mostra importante la presenza di alcuni italiani: come Nicola Verlato e Angelo Filomeno esposti assieme a Ben Blatt, Joyce Korotkin, Althea Thauberger, e all’ormai star internazionale Hans Op de Beeck.
Tra l’affollatissimo pubblico c’erano: Robert Lazzarini (da pochissimo si è unito alla schiera di artisti di Jeffrey Deitch), Inka Essenhigh moglie di Steve Mumford anche lui in mostra, poi Ann Craven, la art world couple Isca Greenfield-Sanders & Sebastian Blanc, Jay Davis, Emilio Perez, Luca Buvoli, David Krippendorf, Stefano Cagol, Josh Levine, Giada Ripa di Meana, Mark Kostabi, Luisa Rabbia, Jennifer Coates, Ra di Martino, Lidia Venieri , la reduce PS1 Stefania Galegati e Lavinia Filippi.
Molti sono stati anche i galleristi arrivati nello spazio no profit: da Stefan Stoyanov della Luxe a Massimo Audiello, dal direttore della Elizabeth Dee gallery a Ken Tyburski della DCKT Contemporary, da Andrew Leslie + Leslie Cohan di Cohan & Leslie al giovane Carlo Von Zeitschel che ha inaugurato il 14 dicembre il suo nuovo spazio a Soho al 446 di Broadway.
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si sa, New York è veramente internazionale, non è mica Rivoli o Rovereto...
...o Vicenza...