Ha ideato e condotto con successo
UniCredit & Art, progetto di gestione integrata degli investimenti culturali di un’impresa che per certi versi ha fatto scuola nel nostro paese. Poi dopo qualche anno ha deciso che era il momento di percorrere nuove strade, “
a pieno servizio della collettività, un significativo progetto sociale che supporterà azioni di sviluppo territoriale attraverso la gestione strategica della cultura”, come dichiarava ad
Exibart.
Ora i progetti di
Catterina Seia prendono forma, e siamo in grado di tratteggiarli in anteprima. A partire dalla scenografia, che sarà quella offerta dalla Valle di Susa, area alle prese con una pesante depressione economica e dilaniata dalle divisioni sulle note vicende della TAV e del corridoio 5. È qui che si svilupperà l’azione di
SusaCulture, realtà che si trasformerà in fondazione a capitale privato e governance mista, con l’obbiettivo “
di condividere relazioni internazionali per costruire piattaforme di cooperazione, un nodo di una rete con enti territoriali come la scuola, l’imprenditoria, l’associazionismo per uno sviluppo a due polmoni: locale e globale”.
Prime iniziative? Far incontrare economisti della cultura e amministratori pubblici, e un protocollo d’intesa con il liceo di Susa, per valorizzare il ruolo dei giovani nel contesto sociale. Con un padrino d’eccezione come
Michelangelo Pistoletto, che l’8 maggio lavorerà e dialogherà con i giovani su Cittadellarte e il suo
Terzo Paradiso.
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