Non vorrà dire
niente, una coincidenza, o semplicemente che sono le più brave – sì, perché
sono due donne, in barba ai periodici rigurgiti di presunto sessismo – che ci
sono attualmente in giro. A maggior ragione va segnalato: le vincitrici della
seconda edizione del progetto
6Artista, appena comunicate a Roma dai promotori
Fondazione Pastificio Cerere e Associazione Civita, inanellano il secondo
prestigioso successo nel volgere di un anno, avendo entrambe preso parte nel
2010 alla XVI edizione del
Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione
Antonio Ratti, con Visiting Professor Hans Haacke.
Si tratta di Elisa
Strinna (Padova, 1982) ed Adelita Husni-Bey (Milano, 1985), che nel frattempo
ha visto anche il Premio Euromobil ad Arte Fiera. Ora per loro arriva 6Artista,
il programma di residenze indirizzato a giovani under 30 che vivono in Italia,
promosso grazie al contributo di Allianz, in collaborazione con il Macro e gli
Incontri Internazionali d’Arte.
Oltre novanta
domande sono pervenute da tutta Italia e sono state valutate dal comitato
scientifico composto da Luca Massimo Barbero, Direttore del Macro; Mario
Codognato, Capo Curatore generale del Museo Madre di Napoli; Vincenzo De
Bellis, Direttore di Peep-Hole Project Space di Milano; Ginevra Elkann,
Vicepresidente della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino; Nunzio,
artista, e Marcello Smarrelli, Direttore Artistico della Fondazione Ermanno
Casoli di Fabriano e della Fondazione Pastificio Cerere.
Le due giovani
vincitrici avranno la possibilità di risiedere per sei mesi a Roma presso la Fondazione Pastificio
Cerere e poi per altri tre presso la Cité Internationale
des Arts di Parigi. Entro la fine del 2011, al termine dei complessivi 9 mesi
di residenza, il Macro presenterà le opere delle artiste, frutto del periodo di
residenza presso il Pastificio Cerere.
6artista@civita.it
www.pastificiocerere.it [exibart]
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Che ppallleeee! ma date qualche anticipazione sugli inviti alla Biennale di Venezia...ma mica quella sbrodolata di Sgarby: quella della Curiger!!!
Ma" capo curatore generale " non vi sembra quei titoli pomposi che si usavano nelle monarchie settecentesche ,per accontentare i parvenue della piccola borghesia nascente avida di essere presente ,ma in posizione di retrovia?
Tipo il capo stalliere delle scuderie del principe ereditario etc etc Capo di che? Generale cosa? Certo leggendo gli altri componenti della giuria ,doppi cognomi,cognomi storici,forse ci voleva un titolo che lo nobilitasse!!!!
Ah questi Parvenue!!!!
e smettetela! volete si o no prendere una posizione? se avete dei dubbi sull'assegnazione di questa residenza dichiaratele!
news così insignificanti non si leggono nemmeno sui giornali di regime. e poi i primi ad essere sessisti siete prorio voi, che presupponete la bravura in quanto donne e non in quanto artiste. detto questo vogliamo iniziare a parlare della nullità del lavoro di una come elisa strinna o vogliamo continuare a far finta di niente?
Ancora la malcelata ipocrisia dei "giovani artisti under 30". Niente sfugge alla mercificazione, premiare il termine giovani solo perchè questi, si sà, sono spinti dalla volontà, dal desiderio di emergere presto per una rendita facile è davvero assurdo. C'è chi sostiene che: "ci vuole una vita intera per fare un giovane artiata" ...chi ha voglia di rispondere?